Cronaca

Maltempo, in Campania è sempre emergenza

NAPOLI. “I forti temporali e le violente raffiche di tempo che hanno colpito nella notte la Campania hanno provocato danni in quasi tutta la regione.  L’Agro- nocerino sarnese e costiera amalfitana sono state le zone più colpite. Disagi  in tanti comuni di tutte le province i danni sono stati numerosi”. È quanto diffuso dal coordinamento regionale della Sinistra Italiana.

A Napoli città disagi ulteriori per il traffico mentre in provincia a , una doppia colata di fango ha attraversato le strade di Gragnano, frane e smottamenti sono stati protagonisti poi in varie zone, come quella a Vico Equense, smottamenti sul monte Faito e nei comuni alle falde compreso  Castellammare di Stabia”.

 

Caserta e Avellino

 

Ad Avellino si sono registrati allagamenti in diversi punti della città soprattutto nella zona di Pianodardine, dove alcuni esercizi commerciali sono stati invasi da acqua e fango. Altri interventi, sempre per le piogge intense, sono stati necessari in diverse zone e frazioni del capoluogo irpino. ’In provincia l’area più colpita è stata quella di Contrada Parrelle, a Montoro, dove si sono registrati smottamenti, slavine e allagamenti di edifici che hanno letteralmente ostruito il percorso veicolare e pedonale di diverse strade. Stessa grave situazione di disagio nella frazione Preturo di Forino dove si sono registrati  allagamenti e riversamento di fango e detriti in diverse strade. Situazione di estrema difficoltà che ha interessato l’intera area a ridosso del montorese-solofrano”.

 

A Caserta è mancata per diverse ore l’energia elettrica all’ospedale cittadino con infiltrazioni d’acqua in alcuni reparti ai piani bassi,  mentre sono stati segnalati  sottopassi allagati, auto in panne sommerse dall’acqua, garage allagati, e , manco a dirlo,  il sistema fognario è andato in tilt. La galleria della Reggia di Caserta sulla variante Anas che collega Santa Maria Capua Vetere al capoluogo è stata chiusa perché allagata In provincia si segnalano allagamenti soprattutto nei comuni dell’Agroaversano, ad Aversa, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, ma anche nei comuni dell’alto casertano”.

 

“Mancano prevenzione e attenzione ambientale”

 

“Le piogge che si sono susseguite hanno avuto un particolare carattere di rovescio ma certamente non di una portata tale da causare in modo naturale il disastroso panorama appena descritto in tutte le province della Campania- continua la Sinistra Italiana – Una memoria corta non si porrebbe il problema di collegare questi fenomeni di  smottamenti, colate di fango e detriti agli incendi di questa estate, ma  fortunatamente  che la memoria è lunga e tutti  ricordiamo bene come i territori siano stati lasciati a se stessi, quanto a lungo quest’estate hanno bruciato i nostri boschi e quali ne siano state le conseguenze le alterazioni chimico – fisiche del suolo, il dissesto idrogeologico che oggi diventano la causa di questi fenomeni di frane e smottamenti”.

“La mancanza di prevenzione e attenzione ambientale e territoriale nelle aree rurali  e l’assenza di una politica urbanistica sostenibile nei centri abitati   da parte degli enti preposti, la Regione che ha lasciato bruciare tutto, facendo finta di nulla, non dichiarando lo stato di calamità, i rimpalli di responsabilità e potremmo continuare con un lungo elenco, hanno provocato tutto questo . Un vero e proprio disastro ambientale si è consumato e continuerà a consumarsi non solo perché la natura ha delle forze che l’uomo non è in grado di controllare, ma piuttosto perché i territori sono stati depredati e vengono utilizzati a piacimento solo come terminali marginali elettorali”.

“Passata la tempesta ritornerà tutto come prima nell’applicare la politica dell’emergenza e degli interessi particolari, quando invece uno sguardo lungo dovrebbe indirizzare la politica verso il benessere di tutti e in primis alla messa la salvaguardia del nostro ambiente”.

“La messa in sicurezza del territorio – conclude la nota di Sinistra Italiana – non è più procrastinabile. Essa potrebbe diventare  una opportunità per evitare tragedie e per creare occupazione.  La Regione utilizzi le risorse europee disponibili e finanzi le  politiche necessarie per la salvaguardia idrogeologica  della Campania senza distrarsi dalle spese inutili e voluttuarie, possibilmente prima del prossimo acquazzone”.

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