Cronaca

Maria Licciardi, la madre della camorra che ispirò Chanel di Gomorra: il business dei giubbotti falsi

Maria Licciardi resta una delle poche donne capoclan insieme a Pupetta Maresca e Rosetta Cutolo

Maria Licciardi, la madre della camorra che ispirò Chanel di Gomorra: il business dei giubbotti falsi e il chiodo fisso dei pentiti. Chiamata “‘a piccerella”, come si addice alla più piccola dei 4 fratelli del clan camorristico da anni egemone alla Masseria Cardone di Secondigliano.

Maria Licciardi, la madre della camorra che ispirò Chanel di Gomorra

Come riporta “Il Mattino”, quando, a 38 anni Gennaro Licciardi, chiamato “la scimmia“, morì per una banale setticemia seguita a un intervento chirurgico in carcere, fu Maria a prendere di fatto il posto del fratello. Estorsioni, droga, poi l’affare dei prodotti industriali contraffatti, come i giubbini di marca falsificati, erano sotto il controllo dei Licciardi.

Molto redditizio era pure il commercio del falsi trapani Bosch anche sul mercato statunitense .Più dei fratelli Vincenzo e Piero, era Maria a possedere la scaltrezza ferma del capoclan. E mantenne le redini della famiglia e dell’alleanza.

La stagione dei pentiti

Quando esplose la stagione dei pentiti, Maria Licciardi cercò di bloccarli offrendo denaro e organizzando riunioni. Con Piero e Vincenzo in carcere, la guida continua del clan Licciardi rimase Maria. E anche a lei si sono ispirati gli sceneggiatori della fiction “Gomorra” per il personaggio di “Scianel”.

È stata una delle poche donne detenute al regime del 41-bis. Latitante, fu presa dopo essere sfuggita 7 volte alla cattura. Ha scontato 8 anni per associazione camorristica, a Rebibbia e poi all’Aquila. È riuscita a superare l’esperienza carceraria senza cedimenti. E, nella storia della camorra napoletana del secondo dopoguerra, Maria Licciardi resta una delle poche donne capoclan insieme a Pupetta Maresca e Rosetta Cutolo.

Fonte: Il Mattino

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