Cronaca

Miasmi a Giugliano: Arpac “servono altri dati per avere certezze sulle cause”

"Noi andremo a fondo e faremo cessare questa emergenza"

Giugliano in Campania, dopo mesi in cui i cittadini sono asfissiati dai miasmi provenienti dalla zona Asi non è stato ancora individuato il punto da cui si sprigionano. Da alcune settimane una task forse dell’Arpac è operativa 24 ore su 24 per risalire alla fonte della puzza ma per ora la causa non è stata ancora individuata.

Miasmi a Giugliano in Campania: le analisi dell’Arpac

Le indagini sensoriali olfattometriche dinamiche e chimiche eseguite dal laboratorio accreditato di Pavia – spiega Stefano Sorvino, direttore generale dell’Arpac su tre campioni di aria prelevata nei dintorni della zona Asi di Giugliano, hanno consentito di accertare la presenza di esalazioni in una delle tre stazioni di campionamento che è ubicata a 500 metri dalla zona Asi di Giugliano e a due chilometri dal centro di Qualiano.”

“Poi – aggiunge Sorvino –  ci sono  altri due campioni prelevati nei pressi di due impianti di trattamento che hanno mostrato valori di unità odorimetriche al limite dei valori utilizzati come riferimento. Ci sono tracce di acidi e sembrerebbero riconducibili in qualche modo ad attività di  trattamento rifiuti. Ma è bene precisare – sottolinea Sorvino – che sono risultanze non ancora significative se non lette nell’insieme. Diciamo che ci sono elementi, una serie di tracce che si rilevano nell’aria, ma non ancora adeguati, perché va monitorato anche il movimento dei venti”.


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