Economia

Il mondo dell’estetica, settore a prova di crisi. In Italia numeri da record

La crisi ancora non ha lasciato del tutto il nostro paese, una contingenza negativa che si è andata ad abbattere su tanti settori dell’economia e che, di contro, ne ha risparmiati altri che vanno a gonfie vele.

Se negli ultimi anni c’è stata una forte contrazione dei consumi in quasi tutti i settori, pare che alla bellezza gli italiani non siano disposti a rinunciare. Le statistiche restituiscono un quadro in cui il numero di centri estetici continua ad aumentare e il giro di affari a crescere.

Negli ultimi 20 anni i luoghi destinati alla cura del corpo sono aumentati del 72% e, nel 2017, gli incassi del settore hanno avuto un incremento del 2,2%. Un trend che vede il bel paese tra i primi per attenzione all’estetica a livello internazionale. Se si considerano infatti i dati riguardanti la chirurgia, emerge che, in Italia, il settore della medicina estetica è cresciuto del 9% portando il nostro Paese al quarto posto per numero di interventi dopo Stati Uniti, Brasile e Giappone.

Ma come si giustificano questi dati e chi sono le persone che ricorrono più frequentemente a trattamenti estetici? Anche se a frequentare i centri per la bellezza sono per lo più donne tra i 15 e i 44 anni, negli ultimi anni anche gli uomini e le persone più avanti con l’età hanno iniziato, seppure meno regolarmente, a rivolgersi ai professionisti del settore.

Questo mercato conta su un’utenza complessiva che vede il 23% dei fruitori recarsi con costanza e più di una volta al mese presso un istituto di bellezza, mentre il resto della clientela frequenta i centri in modo più sporadico.
Tra i trattamenti più praticati ci sono attualmente quelli che riguardano le unghie e nell’ambito della medicina estetica i filler. Ci sono poi i trattamenti nuovi, che rientrano nella medicina estetica e non nella chirurgia: endermologie, trucco permanente, interceuticals, luce pulsata e molti altri approcci particolari come su può leggere sul portale Estetica Indaco.

Ma la crescita del settore è legata anche ai nuovi modi di lavorare. Un’attenta analisi porta infatti a concludere che questa espansione, ha le sue ragioni principalmente in due cause. In primis l’Italia è un paese già capitale della moda e dell’arte e pertanto è da considerarsi il regno di una vera e propria cultura dell’attenzione per l’estetica.  Ciò porta a una ricerca sempre spinta di un’eleganza che viene espressa, non solo nell’abbigliamento, ma in un vero e proprio stile di vita basato sulla cura del dettaglio.

In secondo luogo gli addetti ai lavori stanno sperimentando tecniche estetiche e di marketing sempre più raffinate. La crescente concorrenza sta spingendo i professionisti del settore a promuoversi con metodi di marketing sempre più efficaci ed a cercare soluzioni innovative, sicure e indolori.

L’alta qualità dei servizi offerti, unita a risultati spesso straordinari, spinge la clientela ad accedere ai trattamenti con entusiasmo sempre crescente. Insomma, almeno per ora, il settore dell’estetica è tutt’altro che in crisi e pare sia destinato a evolvere generando nuova bellezza e profitti da record per il nostro paese.

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