Cronaca

Emergency, svolta italiana con gli ambulatori a Napoli e Castel Volturno

"Al Paese ha dato una spinta anche culturale"

Morte a Gino Strada, la sua eredità a Napoli e Castel Volturno: “Un gigante. Al Paese ha dato una spinta anche culturale: dal Maurizio Costanzo show, le sue uscite in tv lasciavano il segno. E l’apertura di questo ambulatorio, reso permanente, è stata possibile proprio grazie a lui. Nel 2015, dopo due anni di attività in camper”, ricorda Sergio Serraino, responsabile della struttura di Emergency voluta dal chirurgo scomparso oggi, fondatore dell’Ong che ha costruito ospedali e presidi di primo soccorso nel terzo mondo, vicino e lontano da casa.

Morte a Gino Strada, la sua eredità a Napoli e Castel Volturno

“Al progetto nella provincia di Caserta – aggiunge Serraino – destinò parte del ricavato della partita del cuore con la nazionale cantanti”, mostrando quella che ha definito l’“Italia sconosciuta”. Come riporta “Il Mattino“, povertà, degrado, schiavismo mai visti neanche in Sudan affrontati quotidianamente da due mediatori, un pediatra e un infermiere che accolgono un centinaio di persone al giorno e, da giugno 2021, sostengono la campagna vaccinale anti-Covid con 150-200 registrazioni in piattaforma a settimana.

Anche la sede dell’associazione di Ponticelli risale al 2015 ed è un riferimento consolidato: si trova in un edificio in comodato d’uso del Comune di Napoli. “Gino è stato tre volte qui negli ultimi sei anni. La prima, in occasione dell’inaugurazione”, spiega Andrea Belfiore, che coordina il centro delle 350 prestazioni in 12 mesi, il 75 per cento in favore dei migranti, le restanti per gli abitanti del quartiere.

Fonte: Il Mattino

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