Cronaca

Morto Antonio Amoretti: l’ultimo partigiano delle Quattro Giornate di Napoli

Morto a 94 anni l’ultimo partigiano delle Quattro Giornate di Napoli, Antonio Amoretti. L’uomo, nato a Napoli nel 1927, era stato per anni presidente provinciale dell’ ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia).

La presidenza onoraria dell’Associazione partigiani: “Salutiamo, con grande dolore, Antonio Amoretti, ultimo partigiano delle Quattro giornate di Napoli

Antonio Amoretti, l’ultimo partigiano della resistenza napoletana

E’ morto oggi, 23 dicembre, Antonio Amoretti, il 94enne era l’ultimo partigiano ad aver partecipato alle Quattro Giornate di Napoli. Amoretti aveva 16 anni quando, il 28 settembre del 1943, affrontò con coraggio i fascisti e le truppe tedesche che presidiavano la città partenopea.

L’ANPI :”Antonio è stato protagonista, e perciò prezioso testimone, in particolare per i giovani, della Resistenza al nazifascismo, un uomo quotidianamente impegnato affinché lo spirito repubblicano, i principi della Costituzione, fossero il pilastro della vita pubblica, motore di libertà e convivenza civile. Grazie Antonio“.

Morto Antonio Amoretti: il funerale laico domani alle 11

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha disposto l’allestimento della camera ardente nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino oggi pomeriggio dalle 15 alle 18. Antonio Amoretti ha sempre portato avanti i valori della Resistenza ed ha sempre sostenuto la città di Napoli. Il rito laico dei funerali si terra domani, 24 dicembre, alle ore 11 sempre nella Sala dei Baroni. Prevista la presenza del sindaco Gaetano Manfredi e del presidente dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo.

Amoretti “Il pericolo fascista esiste, difendiamo la Costituzione

Amoretti era stato colpito da una crisi respiratoria diversi giorni fa ma nonostante la ripresa si è spento questa mattina alle 7. L’uomo da diversi anni si dedicava ai giovani raccontando nelle scuole l’orrore nazi-fascista e l’importanza della Costituzione.

Il figlio del partigiano, Francesco Amoretti professore di Scienze Politiche, da riferito al quotidiano Repubblica : “Mio padre era un uomo forte, aveva una mente lucida ma aveva dato chiari segnali di non voler proseguire purtroppo

Antonio Amoretti nell’ultima intervista a Repubblica rilasciata il 22 settembre scorso ha dichiarato: “Il pericolo fascista esiste, difendiamo la Costituzione

Articoli correlati

Back to top button