Cronaca

È morto Corrado Beguinot, eccellenza napoletana nel mondo

NAPOLI. Intellettuale impegnato e mosso da una forte passione civile. È così che sarà ricordato Corrado Beguinot, morto oggi all’età di 93 anni. Ingegnere, urbanista e professore universitario, ha rappresentato Napoli e l’Italia nel mondo esercitando sempre la sua professione a livelli eccelsi. Il progetto legato per sempre al suo nome è quello “per la Città europea interetnica e cablata”.

Un genio napoletano

Corrado Beguinot nel 1985 ha fondato il gruppo d’innovazione tecnologica e trasformazioni territoriali per la città del XXI secolo in cui si innesta un progetto portato avanti per tutti questi anni. L’opera dell’ingegnere napoletano ha fatto il giro del mondo interessando osservatori di Tokyo, Barcellona, Gerusalemme, Parigi e altre grandi capitali in tutti i continenti.

Nel 2012 proprio a Napoli, con la Fondazione Della Rocca da lui presieduta, insieme al Ministero degli Esteri, il progetto fu definito, nell’ambito del Forum UN Habitat sul futuro urbano, una proposta progettuale per una Risoluzione ONU sul diritto alla città nel più ampio quadro dei diritti umani. Risoluzione per la quale fino all’ultimo giorno di attività Corrado Beguinot si è battuto avendo sempre nel cuore Napoli, “la mia città sciupata”, dove “occorrerebbe che qualcuno quantificasse il valore economico di bellezza e cultura affinché non restino pure enunciazioni”.

Corrado Beguinot è stato, per trentacinque anni, professore ordinario alla cattedra prestigiosa di Tecnica Urbanistica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nonché direttore dell’Istituto di Architettura ed Urbanistica e del Dipartimento di pianificazione e scienza del territorio. Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per i servizi resi alla scienza ed alla cultura.

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