Cronaca

Addio a Tullio Pironti, pioniere dell’editoria napoletana

Ex pugile, aveva 84 anni. Pubblicò "Il camorrista" sul boss Raffaele Cutolo, da cui fu tratto il film di Tornatore

Lutto a Napoli: è morto Tullio Pironti, editore ed ex pugile. Tra i suoi numerosi successi aveva pubblicato anche “Il camorrista” del giornalista Giuseppe Marrazzo e le opere del premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz. I funerali di Pironti giovedì 16 settembre alle 16 nella chiesa del Caravaggio a piazza Dante.

Lutto a Napoli: morto l’editore Tullio Pironti

Iniziò l’attività editoriale nel 1972 con il libro-reportage La lunga notte dei Fedayn scritto dal giornalista Mimmo Carratelli all’indomani della strage di atleti israeliani da parte di sequestratori palestinesi durante i Giochi olimpici di Monaco di Baviera. I suoi antenati iniziarono l’attività libraria dopo la persecuzione subìta nel regno borbonico da Michele Pironti (1814-1885), magistrato, imprigionato insieme a Luigi Settembrini, Carlo Poerio e altri patrioti, che fu poi ministro della Giustizia dopo l’Unità d’Italia.

La carriera

Tullio Pironti ha proseguito l’attività del padre e del nonno; da editore ha fatto conoscere in Italia autori stranieri divenuti poi famosi come Don DeLillo, Bret Easton Ellis, Raymond Carver, il Premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz. Particolare eco riscuotono tuttora i libri-reportage di David Yallop, John Cornwell, Philipp Willan, Leopold Ledl, Richard Hammer, sulle clamorose vicende finanziarie del Vaticano e sulla morte di Papa Luciani.

Gli autori editi Pironti

Fra gli autori italiani l’editore Pironti annovera Giuseppe Marrazzo, dal cui libro “Il camorrista” sul bandito Raffaele Cutolo (e relative complicità) venne tratto un film di successo; e, più di recente, Fernanda Pivano con Dopo Hemingway, serie di saggi sulla letteratura nordamericana degli anni ruggenti per l’impegno pacifista e libertario, accompagnata dalla biografia – anche per immagini – della famosa scrittrice e traduttrice. Carratelli ha curato l’autobiografia di Tullio Pironti, Libri e cazzotti nella quale egli narra il percorso da scugnizzo nato nel cuore antico di Napoli (via Tribunali) a pugile (50 incontri, convocato nella Nazionale italiana Pugilato, pesi Welter) e infine librario ed editore.

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