Politica

Movida a Bagnoli e Fuorigrotta: “Si tuteli la sicurezza dei cittadini”

NAPOLI. Terzo appuntamento nella commissione presieduta da Claudio Cecere sul tema della movida in città. Approfondita oggi la situazione dei quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta con la partecipazione del presidente Diego Civitillo, dell’assessora al Welfare e politiche culturali Costanza Boccardi, dei consiglieri municipali Carlo Cantales, Stefano Capizzi, Edvige Mariani, Oreste Milano e Salvatore Morra, insieme ai rappresentanti territoriali del Comitato civico quiete pubblica Gabriella Boscaino e Annamaria D’Urso

Movida X Municipalità, la discussione in commissione

Le segnalazioni raccolte nelle riunioni che la commissione sta dedicando al tema, ha spiegato il presidente Cecere, saranno raccolte e diventeranno la base di una proposta all’Amministrazione elaborata dalla commissione comnsiliare. Dopo gli approfondimenti alla situazione della Seconda, Quarta e Quinta Municipalità, oggi il confronto è dedicato alla Decima Municipalità.

Concentrazione di sette discoteche in meno di due chilometri, musica e balli all’aperto sulla spiaggia di Bagnoli, migliaia di giovani frequentatori di bar e locali, parcheggio selvaggio e colonne di traffico in tutte le direzioni, a partire da piazzale Tecchio. Questo per almeno quattro sere alla settimana, dal giovedì alla domenica, il quadro della vita notturna di Bagnoli disegnato dalle rappresentanti del Comitato per la quiete pubblica e la vivibilità cittadina, che hanno portato al tavolo le doglianze di molti dei residenti della zona, a partire dalla piaga dell’inquinamento acustico, ma con un’attenzione principale rivolta alla situazione ambientale. La spiaggia inquinata, hanno sottolineato, non potrebbe ospitare attività imprenditoriali, lavoratori e frequentatori, un punto di partenza fondamentale che precede ogni altra considerazione, seppure importante, sulle problematiche della vita notturna in un territorio che è zona rossa e privo di vie di fuga in caso di emergenza. A questo si aggiunge la questione delle Scia – Segnalazione certificata inizio attività – che, secondo le valutazioni del comitato, oggetto anche di denunce e interventi della magistratura, vengono ricevute dall’amministrazione senza successivi controlli o, come nei casi denunciati, contengono elementi di falso. Tutte le concessioni, ha ricordato il presidente del comitato Gennaro Esposito, possono comunque essere revocate in presenza di situazioni che mettono a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica, come si ritiene avvenga in questo caso. L’ordinanza sulla movida, inoltre, tiene fuori le discoteche di Bagnoli, altra circostanza contestata, e comunque prevede per i trasgressori sanzioni inadeguate e prive di effetto deterrente a fronte di giri d’affari milionari.

La situazione attuale, ha osservato il presidente Civitillo, è frutto di una non gestione del territorio che parte da lontano e che nel corso degli anni ha portato all’aggravarsi delle problematiche. Ora il tema centrale è quello della sicurezza pubblica in un’area molto ristretta e ad alto rischio, per questo va affrontata insieme a tutti i soggetti istituzionalmente preposti, a partire dal Prefetto, con l’auspicio di arrivare ad una soluzione condivisa che tenga insieme le molteplici e differenti esigenze coinvolte, ma sempre partendo dalla priorità della sicurezza.

Per il consigliere Moretto (Prima Napoli) sarebbe stata necessaria maggiore attenzione al rilascio di concessioni in un territorio ad alto rischio, fermo restando che la legge è sovraordinata agli atti amministrativi, e quindi le norme che tutelano diritti fondamentali come quello alla salute dei cittadini e alla loro libertà sono prioritarie rispetto ad ogni altra esigenza. Occorrono, quindi, provvedimenti che vadano in questa direzione e che affrontino con serietà la questione della tutela della salute pubblica.

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