Cronaca

Museo archeologico di Napoli: statue censurate per provocazione

Questa mattina, sulla statua di Eracle, eroe e semidio della mitologia greca, è stato apposto un cartello con la scritta “Censurato”. E non è l’unica!

Statue censurate al Mann: indignazione dei presenti

Nelle sale della collezione Farnese, al pian terreno del museo archeologico di Napoli, tra lo stupore e l’indignazione dei presenti e in una giornata, sono comparsi dei cartelli con la scritta “Censurato”.

«Il nostro è un esperimento sociale, non come accaduto in precedenza con il governo Berlusconi a Palazzo Chigi. La differenza è che noi mai ci sogneremmo di censurare le nudità per davvero», avverte Paolo Giulierini, il direttore del Mann, prendendo le distanze dal precedente eccellente, ma soltanto dopo averlo replicato.

«La nostra è una provocazione che ha più di un riferimento storico, dai marmi coperti nella Cappella Sistina su indicazione di Papa Clemente XIII alla pornografia associata alle immagini dagli integralisti islamici», dice Ugo Capolupo, autore del genere. Non a caso, il progetto è denominato Un lupo al Museo, realizzato dall’Archeologico con l’obiettivo di «raccontare la società attraverso l’arte, spingendo il visitatore a schierarsi e a prendere posizione».

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