Cronaca

Napoli, abusi sessuali su due studentesse: “Il professore mi ha tradito con la mia compagna di banco”

Dopo la perizia effettuata sui cellulari delle studentesse abusate sessualmente da un professore di Vico, è emersa la verità dei fatti. Sarebbe stata la gelosia di una delle due studentesse coinvolte nello scandalo a far emergere il tutto. La ragazza, infatti, aveva scoperto che il professore aveva attuato lo stesso approccio intimo con un’altra studentessa e così è scattata l’ira.

Abusi sessuali su due studentesse, la svolta nelle indagini

Svolta nelle indagini che vedono coinvolto un professore di Vico accusato di abusi sessuali su due studentesse. È emerso, in seguito ai controlli sui cellulari delle due minorenni, che una delle due avesse letto delle frasi che le hanno scaturito gelosia nei confronti sel “suo” professore.

Una volta dinanzi agli inquirenti, nell’ambito del percorso assistito da psicologi, la ragazzina ha raccontato la sua delusione: quella di essere stata trattata come una fidanzata per mesi, con un approccio iniziato alla fine dello scorso anno scolastico e intensificatosi a partire da settembre del 2018. Poi, la scoperta del presunto tradimento, delle presunte avances alla compagna di banco, che spinge – in un raptus di rabbia – a definire pedofilo il suo prof, per la tendenza ad andare con le più giovani. Monta la rabbia, ma anche la voglia di andare fino in fondo, in seno alla studentessa.

Professore agli arresti domiciliari

Brutta pagina di cronaca in via Salvator Rosa, liceo della buona borghesia cittadina, che spinge il gip Maria Laura Ciollaro a firmare il provvedimento di arresti ai domiciliari per un docente stimato dall’intera compagine di colleghi, da tanti alunni ed ex studenti del Vico. E non è un caso che proprio in questi giorni, è arrivata in Procura una lettera firmata da oltre venti docenti del Vico, in cui si esprime la solidarietà verso il collega indagato, del quale si ricordano le doti di professionalità e di sensibilità umana mostrate in tanti anni di insegnamento.
Ma torniamo ai punti chiave dell’inchiesta condotta dal pm Antonio D’Alessio, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Raffaello Falcone, a capo del pool fasce deboli.


IL SUICIDIO


 

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