Cronaca

La bomba carta al rione Villa a Napoli per zittire il boss pentito

Dopo la paura di ieri notte a Napoli a causa di una bomba carta è esplosa davanti ad un cancello emergono i dettagli dell’atto dinamitardo.

Bomba carta davanti al cancello per zittire il boss pentito

Un avvertimento, una minaccia. Un tentativo di stoppare sul nascere la collaborazione con la giustizia di uno dei boss della zona. Un modo diretto e violento per mettere a tacere quelle voci sulla scelta di uno dei boss locali di pentirsi, di passare dalla parte dello Stato, di chiudere i conti con la camorra.

Di fare nomi, di raccontare retroscena su uno degli spaccati criminali più sanguinari, quello di San Giovanni a Teduccio, Napoli est. Ma restiamo ai fatti, prima di passare ai rumor che in questi giorni si sono abbattuti su una intera area metropolitana.

Poco prima della mezzanotte di ieri, al rione Villa, hanno fatto esplodere una bomba carta davanti al cancello di un edificio privato, all’altezza del civico 108. È la zona dove abitano i D’Amico, gli uomini del gruppo che fa capo al boss conosciuto come «’o lione», legatissimo ai Mazzarella, dunque in guerra aperta contro i Rinaldi.

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