Cronaca

Napoli, la “camorra” delle ambulanze private: cercava 500 euro per trasportare malati

Napoli, la "camorra" delle ambulanze private: cercava 500 euro per trasportare malati, nuovo arresto per Marco Salvati

A Napoli continua la “camorra” delle ambulanze private, cercava 500 euro per trasportare malati, nuovo arresto per Marco Salvati. Ci sono camorristi, colletti bianchi ed imprenditori tra i soggetti finiti nel blitz eseguito stamattina all’alba dalla Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di oltre 40 persone.

Napoli, la “camorra” delle ambulanze private: arresto per Marco Salvati

Sono coinvolti a vario titolo nell’alterazione di gare di appalto ospedaliere, estorsioni alle ditte operanti presso le predette strutture: servizio di trasporto ammalati, onoranze funebri, imprese di costruzione, imprese di pulizie. Cinque ospedali coinvolti tra cui Cardarelli, Cotugno, Monaldi, Cto ed azienda ospedaliera Università Federico II e 8 clan: Contini, Licciardi, Mallardo, Cimmino, Frizziero, Polverino-Nuvoletta, Moccia e Casalesi.

Gli indagati

Molte persone erano già note alle forze dell’ordine. Secondo gli investigatori era il capo promotore, organizzatore e gestore della cassa. Indagato anche Giovanni Caruson, finito già nell’inchiesta sullo smaltimento illecito dei fanghi Sma. Poi c’è il boss del Vomero Luigi Cimmino, il quale dopo l’arresto aveva dato mandato al figlio Franco Diego di riscuotere per conto suo i proventi delle attività illecite. Gli esponenti del clan del Vomero, secondo le indagini, percepivano una percentuale fissa dalle ditte che vincevano l’appalto per le installazioni delle macchinette erogatrici di cibo e bevande negli ospedali di Napoli.

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