Cronaca

Napoli, i Contini dietro il business delle bollette: «Ettoruccio in un giorno perse 26mila euro»

Aveva il monopolio quasi esclusivo dei punti scommesse in tutta Napoli Ettore Bosti. È questo ciò che emerge dalla maxi ordinanza che settimane addietro ha avuto modo di disarticolare l’Alleanza di Secondigliano. Si tratta di un dispositivo che fa emergere lo sconvolgente potere economico di cui si servivano boss e gregari del cartello. È significativo il capitolo correlato agli investimenti dei Contini per riciclaggio di denaro ottenuto attraverso le attività illecite, fondi poi investiti attraverso il lucroso giro presso le agenzie di scommesse.

Napoli, lo strapotere del clan Contini: Ettore Bosti controllava tutto il business delle bollette

Stando a quanto riportano le indiscrezioni, la mappatura degli interessi del clan in questo comparto è stata portata alla luce grazie alle preziose informazioni del collaboratori di giustizia, Teodoro De Rosa: «I Contini avevano deciso di investire nelle sale di scommessa – sottolinea De Rosa – ma solo per il gioco online quelle caratterizzate dal “.com” perché su quelle non si pagavano le tasse che invece gravavano sul “.it” che era invece del Monopolio».

In parole povere, quella che veniva posta in essere era una vera e propria evasione fiscale di maxi proporzioni. Come evidenziato dallo stesso De Rosa, spuntavano punti vendita come funghi:«A viale Umberto Maddalena, c’era un bar chiamato “Lo Squalo”, ora ci sono i corner, c’è la denominazione di una vera e propria agenzia denominata “8.37” o qualcosa del genere, è di Ettore Bosti, lo dico con certezza perché me lo aveva proprio detto lui. La Eurobet di via San Giovanni e Paolo è di Ettore Bosti, la Eurobet di Calata Capodichino è sempre di Ettore Bosti, poi ce ne un’altra all’Arenaccia la 8.31».

L’intero comparto era dominato dalla figura di Ettore Bosti (detto ‘o russ) che disponeva di ingenti somme di denaro utilizzabili a suo piacimento. È il caso di una grossa scommessa fatta in Brasile durante i mondiali del 2014, periodo in cui Ettore Bosti perse in un solo giorno 23mila euro.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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