Cronaca

Giulio sciolto nell’acido, beffa in aula: “Test psicologico per il killer”

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Giulio Giaccio, il ragazzo di 26 anni sciolto nell’acido 26 anni fa.Vogliono sapere se all’epoca dei fatti fosse in grado di governare un clan, come – sul suo conto – raccontano i pentiti. Poi vogliono sapere se attualmente è in grado di intendere e volere, dunque di stare a giudizio, di poter reggere un’accusa per la quale rischia una condanna durissima. Sono questi i quesiti che sono stati posti dal gip del Tribunale di Napoli al consulente tecnico di ufficio Sciaudone, a proposito delle condizioni psicologiche di Carlo Nappi.

Giulio sciolto nell’acido: test psicologico per il killer

Una svolta nel corso dell’udienza preliminare a carico dello stesso Nappi e di Salvatore Cammarota, entrambi imputati di aver ucciso un ragazzo per errore. È un ulteriore step nel corso del processo sull’omicidio di Giulio Giaccio, ragazzo di 26 anni sequestrato e ucciso addirittura 23 anni fa. Era il 30 luglio del 2000, quando Giulio Giaccio fu prelevato da finti poliziotti, per essere ucciso con un colpo alla nuca, fino ad essere sciolto nell’acido in una sorta di spedizione punitiva organizzata da uomini del clan Polverino.

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Annalisa Barra

Annalisa Barra, giornalista del network L'Occhio, è esperta di comunicazione, scrittura Seo, social media e copywriting.

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