Cronaca

Napoli, gratta e Vinci rubato dal tabaccaio: 5 anni di carcere per Vincenzo Scutellaro

La sentenza è stata emessa oggi dal giudice di Napoli

Gratta e Vinci rubato dal tabaccaio a Materdei, a Napoli: è stato condannato a cinque anni di carcere e 3200 euro di multa Vincenzo Scutellaro. La sentenza è stata emessa oggi dal giudice di Napoli.

Napoli, gratta e Vinci rubato dal tabaccaio: condannato

Il 58enne, accusato di aver sottratto un Gratta e Vinci da 500mila euro a una 69enne a Materdei è stato condannato nella giornata di oggi. La sentenza è giunta al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. Oggi, la Procura di Napoli aveva chiesto sei anni di carcere e una multa di 5mila euro.

Una perizia mise in dubbio le capacità di intendere e volere di Scutellaro che invece vennero poi ritenute sussistenti in una seconda consulenza. Oggi l’avvocato, per il suo assistito, ha chiesto  l’assoluzione per il reato di tentata estorsione e l’esclusione dell’aggravante per il furto: per entrambi i è stato poi chiesto il riconoscimento del vizio parziale di incapacità di intendere e volere.

Gratta e Vinci rubato dal tabaccaio: la registrazione

È il 4 settembre scorso, due giorni dopo il furto del tagliando di 500mila euro dalle mani della zia, quando un giovane uomo riesce a registrare la telefonata di Gaetano Scutellaro, il tabaccaio che ha sottratto il biglietto gratta e vinci da 500mila euro dalle mani della zia. Proprio questa registrazione fai da te ha consentito di spiccare il provvedimento di fermo, che tiene bloccato da due giorni in cella a Santa Maria Capua Vetere il commerciante mano lesta.

La registrazione

Stando alla lettura del fermo, l’uomo avrebbe fatto questo ragionamento: “Ho saputo che avete denunciato, ritirate la querela. Non ti preoccupare, troviamo una soluzione, dammi dei soldi, perché qui i soldi ci sono e sono tanti, alludendo al possesso del biglietto della fortuna“. Il tutto condito da parole minacciose, che consentono alla Procura di Napoli di configurare un tentativo di estorsione, a mo’ di cavallo di ritorno. 

I capi d’accusa

Furto e tentata estorsione, dunque, inchiesta condotta dai pm Stella Castaldo, Enrica Parascandolo, Daniela Varone, sotto il coordinamento dell’aggiunto Sergio Ferrigno, proviamo ad approfondire gli elementi a carico di Scutellaro: c’è la telefonata registrata e il video del 2 settembre, grazie alla telecamera interna alla tabaccheria di Materdei, che dimostra – senza alcun margine di dubbio – che ad acquistare il Gratta e vinci fortunato è stata la donna.

 

Gratta e Vinci milionario di Napoli, parla l’anziana vincitrice

Inizialmente non riuscivo a credere che tale vincita da 500mila euro fosse reale e per tale motivo, dopo aver più volte controllato e riletto le istruzioni, chiedevo al ragazzo che lavorava all’interno del negozio del tabaccaio di verificare la vincita, cosa che lo stesso effettuava, passando il biglietto vincente attraverso lo scanner per la verifica delle vincite. Il ragazzo, anch’egli stupito, mi confermava la vincita dell’importo di 500mila euro, chiamava immediatamente la moglie, che è la figlia del proprietario del tabaccaio, riferendole tale evento”. 

Nel racconto ai carabinieri, la donna ha spiegato che dopo alcuni minuti, è giunto all’interno della tabaccheria il proprietario dell’attività, che si chiama Gaetano, che si faceva consegnare il ticket vincente per poter a sua volta verificare la vincita.

Il racconto

“In quei frangenti, visto i momenti concitati e l’emozione per la vincita, non mi rendevo conto di nulla e non riuscivo a bloccare il signor Gaetano, che saliva a bordo di uno scooter, portando con sé il ticket vincente, dirigendosi verso Santa Teresa degli scalzi, senza più far ritorno presso la ricevitoria. Ho atteso invano il rientro del signor Gaetano, fino alle 12, mentre il ragazzo del negozio, parente del signor Gaetano, mi riferiva che avrebbero fatto il possibile per rintracciare quell’uomo e farlo ritornare presso la ricevitoria per restituirmi il mio tagliando”.

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