Cronaca

Napoli, incendiate due campane per la raccolta differenziata: la denuncia

Polemica nel quartiere del Vomero a Napoli, per due campane della raccolta differenziata incendiate a inizio settimana: la denuncia del Comitato Valori Collinari.

Campane dei rifiuti incendiate al Vomero

«Con l’arrivo della bella stagione, anche in considerazione di quanto si è già al riguardo registrato negli anni decorsi, con segnalazioni di numerose colonie di ratti e blatte in diverse zone del quartiere, aumentano le preoccupazioni per il degrado igienico-sanitario che affligge negli ultimi tempi il Vomero – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che al riguardo ha realizzato un ricca raccolta fotografica a disposizione di quanti interessati – Pure stamani si notavano tanti bidoncini e sacchi pieni di spazzatura per le strade. Eclatante la presenza di due grossi sacchi neri dinanzi ai contenitori seminterrati, posti all’incrocio tra via Scarlatti e via Luca Giordano, contenitori che, a loro volta, apparivano pieni e con i coperchi parzialmente sollevati».

«Ma l’evento più grave registrato in questo inizio di settimana – puntualizza Capodanno – è l’incendio di ben due campane per la raccolta differenziata che si trovano ancora sul posto, in via Solimena, nei pressi della facciata laterale della storica villa Casciaro».

«Un episodio non nuovo quello dell‘incendio delle campane per la differenziata – ricorda Capodanno – Come racconta la cronaca cittadina, a fine marzo erano state incendiate tre campane poste in via Toledo, generando notevole panico e un fuggi fuggi generale oltre alla preoccupazione dei residenti per le presumibili sostanze tossiche prodotte nell’incendio. Ma, pare, che analoghi episodi si fossero già registrati anche in via Santa Lucia e in via Mezzocannone».

«La qual cosa – prosegue Capodanno – potrebbe indurre a pensare a una vera e propria banda di delinquenti che si sposterebbe tra i vari quartieri della città, incendiando i cassonetti con tutto il loro contenuto. Un gesto criminale, che, oltre all’evidente danno economico, potrebbe avere ripercussioni anche sulla salute pubblica».

Pasquale De Prisco

Nato a Napoli il 16 maggio 1986 e residente a Pagani (Sa). Laurea triennale in Lettere presso Università degli Studi di Salerno. Laurea Magistrale in "Informazione, Editoria, Giornalismo" presso Università degli Studi Roma Tre. Ho collaborato con i quotidiani "Le Cronache" e "La Città". Ho lavorato per "MediaNews24", "Blasting News". Blogger del sito "La Puteca di Pakos".

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