Napoli: al via la manifestazione pubblica dei “Gilet Bianchi”

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Il 15 febbraio, a partire dalle ore 10, si svolgerà a Napoli la prima manifestazione pubblica dei “Gilet Bianchi”: sono invitati tutti i cittadini

NAPOLI. Il 15 febbraio, a partire dalle ore 10, si svolgerà a Napoli la prima manifestazione pubblica dei “Gilet Bianchi”. Sono invitati a parteciparvi non solo i pensionati, ma anche i giovani e le donne in quanto fondamenta della famiglia e, dunque, aventi diritto a una serenità sociale di cui purtroppo oggi non godono perché i loro bisogni non sono stati tenuti in considerazione dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni.

Manifestazione pubblica dei “Gilet Bianchi”

Invitiamo tutti i pensionati a partecipare all’evento – afferma Fortunato Sommella, esponente del sodalizio partitico ed ideatore dell’iniziativa – per mostrare il nostro disappunto nei confronti di un Governo che non si interessa non solo delle nostre difficoltà (economiche e di vivibilità), ma anche di quelle dei giovani che non riescono a trovare collocazione lavorativa e delle donne che ancor oggi sono costrette a districarsi tra impegni privati e lavoro (per chi ha la ‘fortuna’ di averlo) per contribuire al bilancio casalingo tartassato dalle tasse. Dalla loro serenità deriva il benessere dell’intero nucleo famigliare”.

I Gilet Bianchi nascono con l’intento di portare in piazza i contenuti dell’azione sin qui svolta dai “Pensionati d’Europa” condivisa (dal lontano 2003) dagli anziani pensionati facenti parte del sodalizio con giovani e donne per poterne almeno in parte risolvere le problematiche. L’appuntamento di venerdì 15 non è una provocazione alla violenza, bensì un flash mob che coinvolgerà cittadini e media per condividere con loro un documento redatto dal Partito Pensionati d’Europa che sarà nella stessa mattinata consegnato in Prefettura e che mette in risalto le reali esigenze delle fasce più deboli della società partendo dagli attuali provvedimenti che il Governo sta avviando e che purtroppo stanno creando false aspettative”, conclude Sommella.

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