Cultura ed Eventi

Presentata, lo scorso 12 Giugno, la stagione teatrale del Teatro Sannazaro

“Sogno o son desto?” Senza voler scomodare Cartesio, ma volendo piuttosto giocare con due parole che
hanno rappresentato la nostra realtà, cittadina e teatrale, abbiamo parafrasato l’eterna domanda con una
più leggera “sogno o sold out”. Specchio del periodo d’oro che sta vivendo la nostra città, che si è
riverberato appieno anche nelle nostre scelte artistiche della stagione precedente che hanno registrato
spesso il tutto esaurito, spianando la strada ad un progetto più consapevole per la stagione prossima.
Infatti, forti della nostra esperienza maturata attraverso la produzione di opere come “Festa di
Montevergine” di Raffaele Viviani, “Cafè Chantant” di Lara Sansone, “La Cantata dei pastori” di Peppe
Barra, siamo sempre più convinti che spettacoli la cui forza trainante non si esaurisce in una o più stagioni
debbano poter essere riproposti ciclicamente, diventando, come si diceva un tempo, “repertorio” degli
artisti e, come accade nelle maggiori capitali del mondo, motivo di attrazione per un pubblico
internazionale.

Scegliere di tutelare un repertorio, una cultura, un popolo, essere al centro di un fermento
culturale che parte dalla nostra città per mettersi in dialogo con la nazione, coltivare i giovani talenti, dare
spazio alla creatività emergente e lavoro ad artisti e maestranze del territorio sono prerogative che da
sempre contraddistinguono le nostre scelte artistiche. Se il confronto con le realtà produttive più vivaci e
prolifiche del nostro settore in ambito nazionale è un’azione indispensabile e necessaria per mantenere lo
sguardo aperto verso il nuovo che avanza orientando e contaminando gusti e tendenze, mantenere saldi gli ideali che ci legano alle nostre radici, tutelando il glorioso repertorio di una città a grande vocazione
teatrale come la nostra, è per noi di vitale importanza. Tutelare significa anche promuovere e permettere
alle nuove generazioni di entrare in contatto con le proprie origini senza oleografia, senza retorica,
attraverso le mille soluzioni che la sensibilità degli artisti, diversi per generazioni e gusti, possano suggerire.

Tradizione e Contemporaneo per offrire una panoramica privilegiata allo spettatore che non si senta
vincolato da abbonamenti e possa scegliere liberamente la linea o lo spettacolo più congeniale ai suoi gusti, lasciandosi magari tentare da un progetto nuovo. Autori pregevoli, artisti consacrati e giovani emergenti, generi e proposte diversi per una stagione imperdibile! Ecco che la nostra linea di tradizione riassume quello che di più interessante possa offrire il panorama artistico: Biagio Izzo, Carlo Buccirosso, Peppe Barra, Lina Sastri, Maurizio de Giovanni, Enzo de Caro, Nunzia Schiano, Antonio Milo, Adriano Falivene, Lara Sansone, Raffaele Viviani, il “Cafè Chantant”, “Festa di Montevergine”, artisti e spettacoli amati ed acclamati dal pubblico che con le loro proposte promettono una stagione da sold out! Di grande pregio anche la linea dedicata al Contemporaneo che unisce progetti interessanti ed ispirati: Lucia Lavia, il premio Nobel Mario Vargas Llosa, Carlo Sciaccaluga, Lino Musella, Roberto Saviano, Mario Gelardi, Marcello Cotugno, Ivan Cotroneo, Alfonso Postiglione, Teen Theater di Ettore Nigro, Stefano Amatucci, Lorenzo Sarcinelli. Grande spazio sarà dato, come sempre, al nostro Cantiere Sartoria, con alcuni progetti molto ambiziosi a sostegno della creatività in crescita come “L’isola di Nessuno” di Pako Ioffredo con Ingrid Sansone in sinergia con la CompagnieMia Mouvement International Artistique di Le Man e i progetti “L’ecologia dei sentimenti” nato come evoluzione del percorso di ricerca avviato già da qualche anno nel Master in Arti performative Teatro Pedagogia e didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche” dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli a cura di Nadia Carlomagno e “A Piedi Scalzi Lab” a cura de i Teatri di carta. Ed ancora per dare spazio alle compagnie emergenti ritorneranno le nostre “Prime di Settimana”, un modo per rendere il teatro vivo ogni giorno, che vedranno protagoniste compagnie giovani, ma di grande qualità come nel caso di Stefano Ariota con il suo “Verso la libertà” e Massimo Reale con un testo di Pierattini e la supervisione artistica di Manuela Mandracchia tra gli altri.

Inoltre, per essere vicini alle nuove generazioni ecco il progetto: “XXS Sannazaro Young”, dedicato ad un
pubblico giovanissimo, con due progetti molto significativi: Peppe Barra con la sua mitica “Cantata dei
pastori” una grande opportunità di vedere uno straordinario protagonista in scena per spettacoli mattutini che hanno lo scopo di tramandare la nostra grande tradizione e “Il teatro dell’accessibilità” a cura dei Teatri di carta che affronteranno uno spettacolo di teatro multisensoriale ed inclusivo dedicato ad un pubblico di bambini e bambine con disabilità sensoriali, cognitive e bisogni speciali, perché il teatro possa essere un’esperienza per tutti. Il teatro Sannazaro sarà sede dei concerti di musica classica organizzati dall’Associazione Scarlatti e della rassegna di musica Contemporanea I Colori della Musica. Stagione teatrale significativa, inoltre, perché nell’anniversario dei trent’anni dalla scomparsa e cento dalla nascita di Luisa Conte, fondatrice del Teatro Sannazaro, organizzeremo eventi per non dimenticare una parte importante della nostra storia. Tutta la forza del nuovo che avanza, senza dimenticare le nostre origini!-“ E’ quanto dichiarato dalla Direttrice artistica Lara Sansone.

Molto variegata e ricca la stagione, tra calendario e prime di settimana. Si comincia ‘8 Novembre con
“Appuntamento a Londra” di Mario Vargas LLosa per poi proseguire il 31 Gennaio con “2084-l’anno in cui
bruciammo Chrome” di Marcello Cotugno, Nadia Carlmagno”; si continua il 14 Febbraio con “La ragione
degli altri” di Luigi Pirandello per la regia di Alfonso Postiglione ed il 21 Febbraio con “Cuore puro. Favola
nera per Camorra e Pallone” di Roberto Saviano per la regia di Mauro Gelardi. il 21 marzo “Family” di Gipo
Gurrado ed il 28 marzo il viaggio di Nabil di Daniele Virgillito; il 2 maggio Ivan Cotroneo con “La denuncia” per concludere con “L’amore nun e’ amore” di Lino Musella tratto da 30 sonetti di Shakespeare “traditi” e tradotti da Dario Iacobelli.


Molto denso e’ anche il programma delle “prime di settimana” si parte il 17 marzo con “Verso la libertà” di Stefano Ariota per proseguire il 25 marzo con “L’uomo sottile” di di Sergio Pierattini. Il 14 aprile spazio a “Adolf prima di Hitler” di Antonio Mocciola per concludere il 5 maggio con un omaggio a Viviani con
“Musica dei ciechi-tournèè Viviani” per la regia di Tonino Di Ronza.

Articolo a cura di Stefano Pignataro

Redazione L'Occhio di Napoli

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