Cronaca

Sting regala una chitarra a una giovane detenuta di Nisida

Nisida, donata la chitarra di Sting ad una ragazza. Una promessa di Trudie Styler, moglie del noto cantautore

Sting mantiene la promessa: il cantautore inglese ha donato una sua chitarra ad una ragazza detenuta a Nisida. Una chitarra, con tanto di dedica, destinata ad una 22enne che sta per terminare il suo periodo di detenzione. Una promessa di Trudie Styler, moglie del noto cantautore, che lo scorso anno arrivò a Napoli per girare un documentario. In quell’occasione, la produttrice cinematografica esternò il desiderio di far visita all’istituto penale per i minorenni insieme al parlamentare Paolo Siani, al direttore della struttura Gianluca Guida e al produttore Luciano Stella.

Nisida, donata la chitarra di Sting ad una ragazza

A raccontare quanto accaduto è stato il deputato del Partito Democratico, Paolo Siani: “Sono stato tante volte a Nisida, al carcere minorile. La prima volta tanti, tanti anni fa con due grandi pediatri, il prof Panizon del Burlo Garofalo di Trieste e il prof Alcaro dell’ospedale di Soverato, che, insieme al giudice per i minorenni Paolo Giannino e lo straordinario direttore Gianluca Guida, volevano comprendere il mondo del disagio giovanile. Poi ci sono tornato durante la visita del Presidente della Repubblica e con la Commissione Infanzia e Adolescenza e infine ho avuto il piacere di accompagnare Trudie Styler, moglie di Sting, storico leader dei Police, insieme al produttore Luciano Stella”.

“In quella occasione Trudie Styler volle conoscere i ragazzi e parlare con loro, e si soffermò con una delle ragazze che aveva la grande passione per la musica. Parlarono insieme per molto tempo, grazie a un interprete, ma evidentemente parlarono il linguaggio universale della musica, per il quale non servono interpreti.

Qualche tempo dopo, Luciano Stella mi disse che la sig.ra Styler avrebbe voluto regalare una chitarra a quella ragazza amante della musica. Grazie all’intervento del Direttore la chitarra è puntualmente arrivata, e pure con un bell’autografo. Chissà se potrà essere un’opportunità per quella ragazza. Noi speriamo di sì”.

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