Politica

“No ai cittadini extracomunitari in consiglio”, polemica ad Arzano

ARZANO. La decisione del consiglio comunale di Arzano di annoverare nelle proprie fila un cittadino di nazionalità extracomunitaria non è passata inosservata e non ha mancato, ovviamente, di scatenare dibattito e polemiche. Sulla decisione dell’ente si è espresso il coordinatore provinciale di Noi con Salvini Biagio Sequino.

“In Italia, purtroppo, mio malgrado, si continua a fare politica calpestando i diritti dei cittadini e di chi rispetta sempre e comunque le regole. In questo clima di assistenzialismo si perpetua nel mettere davanti gli interessi di pochi rispetto alla collettività. Mi sembra assurdo quello che è stato deciso a Arzano, dove un cittadino extracomunitario potrà far parte del consiglio comunale, che è la massima espressione della volontà cittadina, senza essere stato candidato e senza aver ricevuto nessun voto. Il nuovo componente del Civico Consesso potrà partecipare a tutte le sedute ed intervenire su tutti gli argomenti all’ordine del giorno. Questo mortificando chi si è candidato in una qualsiasi lista che appoggiava uno dei candidati sindaco ed anche avendo ricevuto preferenze non può neanche intervenire in una qualsiasi discussione all’ordine del giorno. Infine vorrei tanto sapere il metodo scelto, non so da chi, per indicare il neo membro extracomunitario del consiglio comunale di Arzano. Basta con questa politica di sinistra che mette davanti chiunque agli italiani. In questo caso mi sembra si sia fatto peggio di quello che potrebbe fare lo Ius Soli. In quel caso si dovrebbe dare cittadinanza italiana a chi nasce sul nostro territorio. Ad Arzano, il sindaco ed i suoi, sono andati oltre dando diritto di parola in una Istituzione democratica a chi non è cittadino italiano e non è stato candidato in nessuna lista. “Noi con Salvini” resterà sempre accanto ai cittadini italiani ritenendo che prima di preoccuparsi degli interessi di altri si deve pensare al bene dei nostri concittadini: Prima gli Italiani”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni del coordinatore cittadino di Arzano Antonio Sarnataro: “La delibera approvata è inutile e superflua perché i problemi della città di Arzano sono ben altri. Giuridicamente dubbia perché la dignità di rappresentanza politica nel consiglio comunale appartiene solo agli italiani. Politicamente pericolosa perché si continua a far passare il messaggio che l’Italia non è degli Italiani ma di qualsiasi straniero”.

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