Cronaca

Ospedale Cardarelli, come uscire dall’incubo dell’obesità

Presso l’ospedale Cardarelli, centro di Chirurgia bariatrica nell’aula per le biotecnologie, il chirurgo Emilio Manno, responsabile di questo ramo che afferisce all’unità di Chirurgia generale diretto da Maurizio De Palma – cura un corso gratuito di accompagnamento all’operazione. Immagini e diapositive per spiegare, meglio che con le parole, opportunità e urgenze della cura in una regione che detiene in triste record dei casi di sovrappeso patologico in Italia. Un primato negativo che vede coinvolti bambini e adolescenti.

Ospedale Cardarelli, le vite cambiate da un mini bypass gastrico

Quando una semplice operazione può fare la differenza e cambiarti la vita: la gioia di chi si è finalmente liberato dall’involucro costruito per proteggersi dalle angustie della vita è il motore della ritrovata autostima. Come quella che anima Imma Giacomelli, 52 anni, cuoca in un istituto religioso a Pianura, un marito e tre figli, 130 chili fa. Operata da Manno di mini bypass gastrico nel 2016 oggi è 67 chili. «Avevo rinunciato. In un’altra struttura mi avevano messo in lista e chiesto soldi che non avevo. Sono scappata. Mi consideravo un malato terminale. Mi vergognavo, anche di scattare una foto accanto ai miei figli. Da adolescente ero rotondetta. Poi progressivamente, per abitudini sbagliate, diventate vera dipendenza, ho superato i 100 chili. Lievitavo: mangiavo molto e male. Soprattutto dolci, marmellata, biscotti, merendine, cioccolata e frutta. Saltavo il pasto e mettevo davanti un piatto pieno di tutto quello che mi piaceva. Con la morte di mia madre ho poi preso una china senza freni. Al Cardarelli? Sono arrivata su consiglio di un amico. Ho prenotato al Cup. La visita, la dieta di preparazione per ridurre il rischio e sono andata in sala operatoria senza nemmeno dirlo ai figli per non spaventarli. Dopo 2 giorni ero fuori dal ricovero e dal mio incubo. Oggi seguo controlli annuali e se mangio la cioccolata mi gira la testa. Sono qui per dare testimonianza. Lo rifarei? Cento volte».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button