Cronaca

Boom di casi, a Napoli riesplode l’emergenza ossigeno

Ossigeno, a Napoli mancano di nuovo le bombole in farmacia. Domenica due nuove richieste di ossigeno inevase

Napoli è ancora allarme ossigeno. Lo scorso 28 febbraio si sono registrati due casi in cui i pazienti hanno avuto necessità di una bombola di ossigeno. Richieste rimaste inevase per i pazienti del Vomero e di Sant’Antonio ai Monti come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino.

Ossigeno, a Napoli nuova emergenza

Diverse sono le cause all’origine di questa emergenza. In primis difficoltà nel turn-over per le forniture nei festivi, poi la mancata riconsegna delle bombole vuote in farmacia ed infine l’aumento di richieste da parte dei pazienti Covid in assistenza domiciliare. 

I due casi

Domenica scorsa la prima richiesta è partita dai familiari di un 40enne di nazionalità indiana alle prese con tosse febbre. Alla misurazione dell’ossimetria (percentuale di saturazione di ossigeno) emerge un valore inferiore a 90 e tende a peggiorare.

Dopo la visita di rito il medico ha consigliato il ricovero in ospedale temendo una polmonite da Covid. Il paziente si è rifiutato e così è stato necessario usare le bombole di ossigeno in dotazione. Ne è stata chiesta una da 16 litri ma nessuna farmacia ne era dotata. Il secondo caso ha riguardato un paziente di 90 anni, anch’egli alle prese con un livello di saturazione molto basso e una tachicardia sopraventricolare.

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