Napoli, il padre di Ugo Russo: “Chiedo verità e giustizia per mio figlio, non ha mai avuto a che fare con la legge”

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L'intervista al padre di Ugo Russo: "Non aveva problemi con la legge. Io i miei vecchi conti con la giustizia li ho chiusi dal 2004"

Parla il padre di Ugo Russo, il 15enne morto a Napoli nella giornata di ieri. Il giovane è stato ucciso da due colpi di pistola mentre tentava di rapinare un carabiniere fuori servizio con una pistola giocattolo.

L’intervista al padre di Ugo Russo

Vincenzo, il padre di Ugo, riesce a vincere l’emozione: “Sono appena tornato dall’obitorio – ha spiegato a Il Mattino– ho visto mio figlio morto, ho visto quelle ferite e non mi dò pace. Ugo è stato giustiziato, e adesso noi pretendiamo verità e giustizia. Ora chi ha sparato deve pagare”.

Chi era Ugo Russo

“Un ragazzo di 15 anni che non aveva mai avuto a che fare con la legge. A 15 anni aveva già fatto molti lavori: il muratore, il fruttivendolo, il barista… Da quando aveva lasciato la scuola si industriava al meglio, ma sempre onestamente. Molto devoto alla Madonna dell’Arco, era un grande sbandieratore nella processione che qui a Napoli si fa prima di Pasqua.

Ora potranno dire che siamo delinquenti, ma io i miei vecchi conti con la giustizia li ho chiusi dal 2004. Andiamo avanti con il reddito di cittadinanza e con una borsa lavoro al Palomar. I miei figli sono persone oneste, mai un richiamo dalla scuola. Ora quel che vogliamo è vedere i filmati delle telecamere in via Generale Orsini e la verità dall’autopsia”.

Le immagini del pronto soccorso devastato

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