Cronaca

Parcheggiatori abusivi, la Cassazione: “È estorsione”

NAPOLI. Le minacce dei parcheggiatori abusivi agli automobilisti rappresentano estorsione. È quanto decretato in Corte di Cassazione dopo l’ipotesi di reato contestata dalla procura di Salerno ad Abrazac Anan, un parcheggiatore abusivo che opera nei pressi del Campolongo Hospital di Eboli.

I parcheggiatori abusivi fanno estorsione

Niente più “due euro a piacere”, quindi. Ad Anan è stato riconosciuto il reato di estorsione. Si tratta, come precisa Il Mattino, di tentata estorsione, visto che nel caso specifico l’automobilista aveva rifiutato di dare denaro al parcheggiatore abusivo.

Condannato in primo e in secondo grado, per l’africano arriva ora la sentenza definitiva. Inutile il ricorso ai giudici della Suprema Corte da parte del suo legale, l’avvocato Gerardo Cembalo.

A “beffare” il parcheggiatore è il tono minaccioso e prepotente da lui utilizzato che non lascia dubbi sulla sua ingiustificata richiesta di denaro e sull’ingiusto profitto che ne sarebbe derivato. Inutile, dunque, il tentativo del suo legale di far derubricare il reato a violenza privata.

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