Cronaca

Processo contro i pedofili di Torre Annunziata, supertestimone non si presenta per testimoniare

Per la seconda volta non si presenta in aula per testimoniare al processo contro il presunto mandante dell’omicidio di una donna che, come lei, ebbe il coraggio di denunciare gli orrori dei pedofili del rione Poverelli.

Supertestimone non si presenta per testimoniare contro i pedofili di Torre Annunziata

Bianca, come Matilde Sorrentino, era stata in prima linea contro i pedofili di Torre Annunziata. Adesso, però, si sottrae al dovere di testimoniare e di dire la sua versione dei fatti, a distanza di ormai oltre quindici anni dall’uccisione di mamma Matilde, avvenuta il 26 marzo del 2004, al parco Trento di Torre Annunziata.

Il killer Alfredo Gallo sta scontando l’ergastolo per questo efferato omicidio, mentre ora si sta difendendo dall’accusa di esserne il mandante Francesco Tamarisco, 45enne della famiglia di narcotrafficanti di Torre Annunziata, condannato in primo grado e poi assolto in Appello proprio nel processo sui pedofili del rione Poverelli.
Durante l’udienza in Corte d’Assise a Napoli, Bianca è stata chiamata a testimoniare, ma per la seconda volta ha deciso di non presentarsi. Hanno risposto alle domande del procuratore Pierpaolo Filippelli, invece, il maggiore Simone Rinaldi, comandante della compagnia carabinieri di Torre Annunziata, che ha ricostruito le distanze tra le abitazioni di Matilde, Tamarisco e Gallo, e il maresciallo Antonio Gabriele, in forza al Gico della Guardia di Finanza di Napoli, che ha a lungo indagato sul gruppo di narcos guidato dai Tamarisco.

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