Cronaca

Camorra, caccia al boss sfuggito dal blitz di Pianura

Sfuggito al blitz di Pianura, si cerca il boss Antonio Carillo. Trentuno anni, Antonio Carillo è nipote del boss pentito Pasquale Pesce

Pianura è caccia al boss Antonio Carillo, sfuggito al blitz dello scorso 14 luglio. Lui ed il suo “rivale” Manuel Lopes Antony sono ricercati con insistenza dalle forze dell’ordine dopo essersi dileguati la scorsa settimana, prima del blitz Pianura Liberata.

Camorra, a Pianura caccia al boss Antonio Carillo

Trentuno anni, Antonio Carillo è nipote del boss pentito Pasquale Pesce. Gli inquirenti lo considerano l’attuale reggente del clan di via Torricelli. Sarebbe tra i responsabili della faida dei marciapiedi dove le gestione delle piazze di spaccio in strada a Pianura porta a guadagni per oltre 20mila euro al mese.

Le forze dell’ordine sono anche sulle tracce di Antony Lopes Manuel, 23enne legato al clan di via Napoli, storici rivali dei Carillo. Non solo: si cerca anche Cesare Divano, gestore di una piazza di spaccio a Pianura il cui figlio Francesco rimase ferito in un raid punitivo da parte di Emanuele Marsicano come riportato da Cronache della Campania.

Pianura, arrestato il fratello di Andrea Covelli

Blitz anticamorra a Pianura scattato all’alba di oggi eseguito dalla Polizia di Stato: tra le varie misure cautelari emesse è stato arrestato anche il fratello di Andrea Covelli, il ragazzo di 27 anni rapito e ucciso nelle campagne del quartiere napoletano.

Tra i destinatari delle misure del blitz messo a segno dalla Polizia di Stato all’alba di oggi a Pianura c’è anche Antonio Covelli, il fratello di Andrea, il 27enne sequestrato e ucciso la notte del 1 luglio proprio nelle campagne del quartiere napoletano.

L’arresto

Antonio Covelli era già finito in manette il 12 febbraio 2020, intercettato da una pattuglia del commissariato Pianura mentre cedeva una dosa di hashish a una acquirente; bloccato sul momento, era stato trovato in possesso di 4 involucri con hashish e 141 euro; il ragazzo era stato processato e condannato con sospensione della pena. All’epoca veniva ritenuto vicino al gruppo Carillo-Perfetto,  ma secondo gli investigatori si sarebbe da qualche tempo allontanato dalle dinamiche criminali del quartiere.

L’omicidio del fratello

Andrea Covelli, il fratello, era stato rapito  a Soccavo mentre era andato a prendere dei cornetti la notte del 29 giugno: il suo cadavere fu rinvenuto due giorni dopo, nel pomeriggio del 1 luglio, in un terreno adiacente a via Pignatiello. Il 27enne era incensurato e secondo gli investigatori non era inquadrato in nessun clan, sebbene conoscesse diversi pregiudicati del gruppo Carillo-Perfetto.

Napoli, arresti per droga camorra Pianura

I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli-Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco, associazione finalizzata al traffico e alla distribuzione di sostanze stupefacenti, reati tutti aggravati dal metodo mafioso.

Gli arresti dopo l’omicidio di Andrea Covelli

Un blitz con tanto di elicottero e decine di pattuglie della Polizia di Stato impegnate per fermare l’attività di due clan criminali in contrasto. Una operazione che scatta pochi giorni dopo l’omicidio di Andrea Covelli, ragazzo di 27 anni sequestrato proprio a Pianura e ucciso. Il blitz colpisce i due gruppi criminali dell’area, ovvero i Calone-Marsicano-Esposito e i Carillo-Perfetto.

I nomi

Ad ora si contano 29 arresti nel corso del blitz messo a segno dalla squadra mobile contro i presunti esponenti delle cosche di Pianura. Due ordinanze cautelari a carico di decine di persone, al termine delle indagini della Dda di Napoli.

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