Cronaca

Coronavirus, polemica sul tampone di Belen Rodriguez. Cittadini infuriati con l’Asl Napoli 1

È polemica sul risultato del tampone reso pubblico dalla showgirl Belen Rodriguez una volta arrivata sull’Isola di Capri. Meno di 24 ore per avere il responso non sono passati inosservati ai cittadini che si servono dell‘Asl Napoli 1 che si sono lamentati per il trattamento privilegiato a cui è stata sottoposta la bella argentina.

Belen privilegiata, cittadini contro con l’Asl Napoli 1

Belen Rodriguez è arrivata a Capri da Ibiza nella notte del 27 agosto e, come previsto dalle ordinanze, si è sottoposta a tampone dai sanitari dell’Asl Napoli 1 Centro presso sua dimora caprese. La showgirl si è subito messa in isolamento fiduciario obbligatorio in una  una elegante villa a Marina Piccola fino all’esito del tampone, che, come documenta il suo profilo Instagram, arriva il 28 agosto con esito negativo, godendosi appieno il suo soggiorno sull’Isola Azzurra.

La notizia ha fatto il giro del web e, inevitabilmente, si è creato qualche malumore tra i residenti in Campania, che, di ritorno dalle vacanze, sono stati sottoposti a tampone e non hanno ricevuto ancora risposta, rimanendo in isolamento a casa, che si sono lamentati sulla pagina social dell’Asl Napoli 1 Centro.

La lettera di Nicola Campoli

Uno su tutti è il messaggio di Nicola Campoli, funzionario dell’Unione industriali di Napoli, che indirizzato una formale lettera a Ciro Verdoliva, direttore dell’Asl Na 1, e a Vincenzo De Luca.

La nota showgirl Belen Rodriguez, ospite sull’Isola di Capri dalla serata dello scorso 26 agosto, per partecipare a un noto evento promozionale del comparto moda, è stato oggetto di tampone per Covid-19 il giorno seguente presso il suo momentaneo domicilio e ha ricevuto i risultati dopo neanche 24h.Lei stessa ha pubblicato il referto sulla sua pagina Instagram, diventando così lo stesso di dominio pubblico. Nel frattempo, ci sono migliaia di napoletani, che seguendo in modo accorato le sue disposizioni e provando un senso di responsabilità nei confronti della comunità, hanno fatto uguale procedura sanitaria, ma attengono i risultati da più di cinque giorni.

Basta seguire i social network per riscontrare quanto da me segnalato e ampiamente diffuso. Le chiedo, come utente dell’Asl 1 coinvolto indirettamente nella vicenda tamponi, i motivi per i quali la showgirl argentina ha ricevuto un trattamento di sicuro e cosiddetto di “migliore favore”. La qualcosa non è giusta, nel rispetto di tantissimi cittadini che non possono accettare tale ingiusta preferenza e che nel frattempo sono in quarantena fiduciaria.


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