Cronaca

Ponticelli, assistente sociale va a casa per aiutarlo ma viene aggredita

L’assistente sociale va a casa di un assistito con problemi mentali e sociali per aiutarlo ma viene aggredita a calci e spintoni: i fatti sono avvenuti nella giornata di ieri, mercoledì 7 giugno, a Ponticelli.

Ponticelli, assistente sociale aggredita a calci e spintoni

L’assistente sociale va a casa di un assistito con problemi mentali e sociali ma viene presa a calci, spintoni. Presa addirittura a capelli, tanto che è stata costretta a fuggire.

“L’assistente – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Luca Trapanese – sapeva che l’assistito aveva problemi mentali e sociali, in quanto era una persona già presa in carico dal servizio. Ma era convinta di trovarlo in un momento di serenità psicologica, perché si stava facendo curare. È stata picchiata, aggredita sia verbalmente che fisicamente, ed è dovuta andare via di corsa. Nella stessa giornata, ma in un momento diverso, è avvenuta anche una seconda aggressione, sempre ai danni di una assistente sociale, nella stessa zona”.

“Bisogna rivedere il ruolo”

“Le assistenti sociali sono sole. Hanno un ruolo delicato, devono occuparsi delle persone fragili. Si prendono carico di problemi enormi, spesso irrisolvibili, di persone abbandonate, sole, che se la prendono con chi rappresenta un’istituzione. Ma se le assistenti vanno in una casa e incontrano una persona che ha un problema mentale e sono da sole in quella casa, può succedere di tutto. Noi dobbiamo rivedere completamente il ruolo dei servizi sociali e sostenere il nostro personale. Le assistenti sociali devono essere accompagnate e protette. Quello che è accaduto non dipende dal quartiere, poteva succedere ovunque, a Posillipo come al Vomero”.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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