Cronaca

Pozzuoli, infermiera contesta De Luca: parte il procedimento disciplinare

POZZUOLI. È stata un’inchiesta lampo quella realizzata dalla Asl Napoli 2 Nord all’ospedale Santa Maria delle Grazie: l’obiettivo era quello di capire se realmente vi fosse carenza di personale e di materiali, come denunciato pubblicamente da un’infermiera nel corso della dura contestazione di mercoledì ai danni del governatore Vincenzo De Luca. Lo riporta il quotidiano Corriere del Mezzogiorno.

Le parole dell’infermiera

Nel suo sfogo la donna è stata molto chiara: «Vengono solo a tagliare i nastri. Noi siamo senza infermieri, senza personale. Ci facciamo in quattro, non abbiamo materiali, non abbiamo più nulla. Siamo ridotti all’osso». Parole che negli ospedali campani si sentono spesso, ma che in quel contesto hanno assunto un peso enorme.

Dall’inaugurazione di un nuovo reparto si è finiti col parlare di degrado della struttura e della mancanza di materiali sanitari. «Non si può girare la testa dall’altra parte», spiega il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord Antonio D’Amore. «Se avessi riscontrato le carenze lamentate avrei preteso provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili».

Il procedimento disciplinare

Stando così le cose, resta da capire se a questo punto ci sarà un procedimento disciplinare nei confronti dell’infermiera. La risposta non si fa attendere e a darla è il direttore sanitario del Santa Maria delle Grazie, Concetta Sarnataro: «Non si può gettare discredito sul presidio, il procedimento disciplinare sarà aperto al più presto. A causa di quelle parole è venuta fuori un’immagine del nostro ospedale molto negativa», prosegue. «Non mi risulta che il presidio non abbia i requisiti richiesti dalla legge, altrimenti non potremmo offrire ai cittadini l’assistenza che meritano».

A sostegno dell’infermiera

La questione sembra destinata a sollevare un polverone, visto che a sostegno dell’infermiera si è espresso il segretario Fials di Napoli, Roberto Maraniello, preoccupato che la donna possa diventare adesso «un capro espiatorio». Per Maraniello quello della collega è stato infatti uno sfogo legittimo, legato a «situazioni di carenze che sono sotto gli occhi di tutti». Il sindacalista si riferisce alle carenze di personale della Campania: «Mi rendo conto – dice – che i toni si sono molto inaspriti, tuttavia la collega ha esternato il disagio di chi è sottoposto ad un super lavoro. Il Santa Maria delle Grazie è un ospedale che garantisce assistenza ad una popolazione molto vasta. Potremmo dire che è il Cardarelli dell’area flegrea. Ogni decisione non può prescindere da una valutazione del contesto. Noi ci aspettiamo che non ci siano provvedimenti carico della collega e faremo di tutto per salvaguardare la sua posizione».

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