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Questione Garittone, il prossimo 3 luglio il nuovo piano industriale

NAPOLI. Nella riunione presieduta da Fulvio Frezza in qualità di consigliere anziano, la commissione Infrastrutture ha nuovamente discusso della dismissione del deposito Anm del Garittone. Ha partecipato alla riunione l’assessore ai Trasporti Mario Calabrese. Assente, invece, l’amministratore unico di Anm Pascale che ha giustificato l’assenza con necessità connesse alla predisposizione dei documenti necessari per la procedura di concordato preventivo presso il tribunale, in particolare per la presentazione, il prossimo 3 luglio, del nuovo piano industriale. Presente alla riunione una folta delegazione sindacale.

Anm, questione Garittone

Per l’impossibilità a esser presente del presidente di commissione Nino Simeone, la riunione è stata introdotta dal consigliere anziano Frezza che ha dato comunicazione della nota con la quale l’amministratore unico dell’azienda dei trasporti Nicola Pascale ha comunicato di non poter partecipare e preannunciato la convocazione di una nuova riunione sull’argomento per il prossimo 27 giugno.

I consiglieri che sono intervenuti alla riunione hanno: stigmatizzato l’assenza dell’amministratore unico di Anm, in considerazione dell’importanza dell’argomento in discussione e restando ancora incertezze anche sulle scelte già presenti nel piano industriale del 2017 (Brambilla del Mov. 5 Stelle), notato che gli impegni assunti dall’azienda con i rappresentanti dei lavoratori sono stati tutti disattesi mentre continuano sprechi e diseconomie nella gestione dell’azienda, a partire dalle spese sostenute per la Linea 6 (Esposito del PD), espresso rammarico per l’impossibilità di ottenere nella riunione odierna – richiesta da lui stesso e dal consigliere Esposito – i necessari chiarimenti sulla situazione di Anm e sulla scelta del Garittone, scelta sulla quale i sindacati non sono stati interpellati e che rappresenta un grave danno per il territorio (Guangi di Forza Italia), espresso la necessità di conoscere le linee guida del nuovo piano industriale e l’asse strategico per il rilancio del trasporto pubblico su gomma in città (Coppeto di Sinistra Napoli in Comune a sinistra).

Nel corso della riunione sono intervenuti rappresentanti sindacali di diverse sigle (UGL, Orsa, FAISA Confai, FAISA Cisl) i quali hanno espresso forte preoccupazione per la situazione del trasporto pubblico locale e per il rischio del fallimento dell’azienda, l’assenza del trasporto su gomma soprattutto nelle periferie, le difficili condizioni in cui i lavoratori continuano a lavorare, anche dal punto di vista della sicurezza, la mancanza di un corretto confronto tra azienda e sindacati, nonostante i sacrifici fatti dai lavoratori, la non attuazione di scelte concordate ad ottobre, come quella della sospensione di bonus e superminimi, la persistenza di scelte unilaterali, come quella sulla chiusura del Garittone, scelta non concordata e che non produrrà i risparmi previsti dall’azienda, l’assenza di risposte per i lavoratori e la cittadinanza. I sindacati hanno infine annunciato uno sciopero di 4 ore per il prossimo 22 giugno e chiesto, sul deposito del Garittone, di sospendere ogni decisione in attesa del nuovo piano industriale che potrebbe mettere in discussione l’intero assetto aziendale.

L’assessore Calabrese ha ricordato che, già nella precedente riunione sull’argomento, l’azienda aveva già assicurato sul fatto che la chiusura del deposito del Garittone non avrebbe generato licenziamenti e disagi per il personale ed avrebbe assicurato ricavi per l’azienda in difficoltà. Da dicembre, l’azienda è in concordato in continuità; il piano concordatario che sarà consegnato il 3 luglio dovrà essere attestato e poi valutato dal Tribunale che si esprimerà nel merito della sua fattibilità. Il tema fondamentale è oggi la salvezza della società e la linea di demarcazione è il 3 luglio. Nella prossima riunione del 27 giugno ci sarà la possibilità di approfondire con l’amministratore le problematiche sollevate dai lavoratori. Dal punto di vista dei trasporti in senso proprio, l’assessore ha ribadito che 60 dei bus acquistati con il Pon Metro arriveranno entro dicembre, con una quota che sarà anticipata per l’inizio delle scuole e che l’amministrazione farà ricorso sulla ripartizione dei fondi regionali per i trasporti, che non comprendono i finanziamenti per la Linea 6.

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