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Refezione a Napoli tra confusione e disservizi: problemi nelle Municipalità

NAPOLI. Ulteriori problemi con la refezione scolastica a Napoli. Sia nelle municipalità dove il servizio è stato avviato, sia in quelle dove avrà inizio in questa settimana, numerose famiglie hanno denunciato disservizi. La Municipalità 5 (Vomero-Arenella), affidandosi alla ditta Sodexo Italia, dall’inizio dell’anno scolastico, è stata la prima a lanciare i pasti alle scolaresche degli istituti dell’infanzia comunali, e delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado statali. Qui i problemi sono legati alle diete speciali: presso gli istituti “Piscicelli” e “E.A. Mario”, alcuni genitori hanno segnalato l’assenza di menù particolari per i propri figli che soffrono di patologie, intolleranze ed allergie. Per ora, i bimbi rimangono digiuni: non si sa quando saranno forniti pasti regolari. Tutto normale, invece, nella Municipalità 2 (Avvocata-Montecalvario-Mercato-Pendino-Porto-San Giuseppe) e nella Municipalità 3 (Stella-San Carlo all’Arena), dove il servizio è cominciato lo scorso lunedì nelle scuole comunali ed è stato avviato oggi in quelle statali.

Le altre municipalità, invece, hanno cominciato tutte oggi, tranne la Municipalità 6 (Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio). Qui, dichiara Gianluca Maglione, vicepresidente del parlamentino di Napoli Est, non è stato ancora avviato nulla a causa di «alcune difformità presenti nella documentazione consegnata dalla ditta aggiudicataria. Non sappiamo ancora i tempi ma potrebbe slittare ancora di alcune settimane.»

Nelle Municipalità dove il servizio inizierà nel corso della settimana è di tipo economico, poiché la cifra da versare per gli asili nido è stabilita dall’Isee. «Per due giorni – sostiene Annibale De Bisogno della Uil Fpl del Comune di Napoli – fanno pagare un contributo intero mensile. In aggiunta a ciò ci saranno alcuni giorni di sciopero del personale, che effettivamente farebbero slittare il numero dei giorni utili per pagare metà cifra. Il Comune deve capire che non può fare cassa con persone bisognose».
Per quanto riguarda la quota fissa di 15 euro valida per tutte le classi, vi sono presidi che, temendo un arresto del servizio, premono per l’immediatezza del pagamento. Affinché le ditte possano rendersi conto del numero effettivo dei pasti, vi è come unico obbligo l’iscrizione online da fare prima che la refezione abbia inizio.

Partito oggi il servizio anche nella Municipalità 1, 4, 8 e 10, mentre nella 9 partiranno tra domani e dopodomani, in base alla convalida delle iscrizioni online di ogni istituto. Nella Municipalità 7 (Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno), solo 54 bambini su 200 sarebbero iscritti, a causa della sfiducia verso la ditta Sirio, colpevole di due casi di tossinfezioni avvenuti lo scorso anno. A Pianura scoppia il caso dell’istituto “Falcone” dove, a causa di inadempienze economiche, la segreteria ha comunicato ai genitori che il servizio verrà avviato dal 20 novembre.

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