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Riattivare i grandi edifici e i vuoti urbani: a Napoli discussione con 11 città straniere

NAPOLI. A Napoli undici città europee per discutere delle modalità di riattivazione dei grandi edifici e vuoti urbani abbandonati. Dal 18 al 20 aprile la città di Napoli ospiterà al Complesso di San Domenico Maggiore la conferenza finale del progetto europeo 2nd Chance – waking up the sleeping giants, sviluppato nell’ambito del programma di cooperazione territoriale URBACT III, sul tema della riattivazione dei grandi edifici o complessi abbandonati a cui hanno lavorato undici città europee.

Napoli centro d’Europa

Nel caso di Napoli sarà raccontata l’esperienza di co-progettazione del Piano di Azione Locale del complesso delle Ss. Trinità delle Monache (Ex – Ospedale Militare) elaborato attraverso un processo di progettazione partecipata che ha coinvolto cittadini e amministrazione comunale con l’impegno di realizzare un piano per il recupero, la rifunzionalizzazione e la gestione del complesso.

Alla conferenza, promossa e organizzata dall’Assessorato al Diritto alla Città, all’Urbanistica e ai Beni Comuni e dall’Unità di progetto interdirezionale “Coordinamento progetti URBACT e Reti per lo Sviluppo di Politiche Urbane Integrate”, nella giornata del 19 aprile è prevista la partecipazione del Sindaco Luigi de Magistris,(ore 9 circa) e dell’Assessore Carmine Piscopo oltre che di numerosi rappresentanti istituzionali delle diverse città europee coinvolte.
“L’importante lavoro svolto con il progetto 2nd Chance – ha dichiarato l’Assessore Piscopo – ha avuto il merito di rafforzare il contributo delle collettività nelle scelte amministrative, in particolare quelle legate alla rigenerazione urbana e all’uso/riuso del patrimonio pubblico e ha consentito di sperimentare iniziative dalla forte ricaduta sociale, in cui protagonisti sono stati i numerosissimi attori coinvolti nel progetto”.

Interverranno alla manifestazione anche Adele Bucella, Ivàn Tosics e Nils Scheffler, per il Segretariato del Programma URBACT III, Barbara Stacher, della Direzione Generale per l’Educazione e la Cultura della Commissione Europea, Daniela Versino del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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