Curiosità

Ritrovato un antico porto sottomarino

NAPOLI. Sabbia e detriti affiorano nelle acque vicine al Lungomare, ma quello che portano sono i resti di un antico porto. Ad ottobre l’ultima scoperta di una “Pompei sottomarina” da parte di un gruppo di studiosi napoletani coordinati dall’Università Iulm di Milano. La notizia è riportata da Napoli Fanpage. Dal cantiere archeologico, ad una profondità di circa quattro metri, è emerso anche un impianto stradale che presenta tracce verosimili delle impronte di carri.

Le indagini sono ancora ad uno stadio iniziale, ma l’archeologo subacqueo, Filippo Avilia, delinea una prima ipotesi, spiegando che  tali manufatti, per esclusione o per analogie, potrebbero essere legati ad infrastrutture portuali, forse della prima colonia di Palepolis.

Si tratta di una sorta di corridoi bunker posti a controllo di un tratto di mare – spiega l’archeologo – che presentano similitudini di taglio e dimensioni con quelle dell’Antro della Sibilla a Cuma risalenti al IV secolo a.C. Quindi genericamente databili alla prima fase della colonia”.

“Nel 2014 – continua – durante alcuni sondaggi nel porticciolo di Santa Lucia, trovai il banco di tufo quasi affiorante, cosa che mi fece già sospettare che Castel dell’Ovo fosse in origine una penisola. Il ritrovamento successivo delle gallerie lo ha confermato”.

Istituire campi scuola in accordo con il Comune di Napoli – suggerisce infine Avilia -, creare percorsi turistici subacquei, una app e un sito web. Ma soprattutto mappare, per la prima volta, questo tratto di costa da capo Posillipo a Castel dell’Ovo“.


 

 

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