Cronaca

Rivolta nel liceo “Vincenzo Cuoco”: studenti in protesta

NAPOLI. La sede centrale del liceo “Vincenzo Cuoco”, in via Annibale de Gasperi 12 è stata occupata questa mattina dagli studenti. Il motivo della rivolta è “portare avanti la campagna di mobilitazione contro il Decreto Sicurezza“. La protesta che ha avuto luogo già nei giorni precedenti, prosegue anche oggi a causa del caro libri, dell’alternanza scuola-lavoro e di tutte le problematiche che gli studenti riscontrano all’interno dell’ambito scolastico.

“Protestiamo contro i tagli della scuola, che sono alla base di tutti i problemi che ci sono nei licei napoletani e di tutta Italia. Vengono tagliati” proseguono i fautore dell’occupazione “milioni alla scuola, alla cultura, mentre vengono finanziate sempre più le spese militari”.



Rivolta nel liceo: le proteste continuano

Aumenta l’indignazione tra gli studenti che frequentato i licei napoletani, stanchi di pagare contributi “volontari” mascherati da tasse scolastiche, spesa che in realtà dovrebbe accollarsi lo Stato. “Chiediamo a tutti gli studenti di boicottarlo perché non siamo i burattini dello Stato o della scuola”. Le proteste, poi, proseguono sul caro libri che ogni anno aumenta in maniera esponenziale andando a gravare sulle finanze della famiglia.

“Protestiamo contro il Decreto Scuole Sicure. Decreto che in malafede confonde la sicurezza nelle scuole con un controllo militare degli studenti. Tutto questo attuato al costo di grandi investimenti che potrebbero essere usati per risolvere dei veri problemi della sicurezza. Le scuole sicure sono quelle che non crollano, una scuola è sicura quando è in tutto e per tutto a norma”.

Prosegue l’accusa del Collettivo ” Nella nostra scuola siamo costretti a spostare i banchi per l’intonaco che cade, per le infiltrazioni d’acqua, e ne abbiamo le prove, avrete visto il video che è girato in questi giorni di un soffitto che gocciolava in IA, nella sede Miracoli. Classi con mura e pavimentazioni scadenti, termosifoni mal funzionanti, servizi basilari che mancano: noi studenti ci meritiamo questo?”.

Le proteste degli studenti: qualcosa deve cambiare

Con un atto forte e decisivo come l’occupazione, gli studenti vogliono sottolineare il malcontento nei confronti del Governo che da mesi insiste sulla tematica dell’immigrazione a discapito della cultura e istruzione. “Protestiamo contro l’alternanza scuola lavoro, che evidenzia il carattere classista dell’istruzione insieme all’assenza di misure per il diritto allo studio, all’accentramento del potere decisionale dei presidi e al legame sempre più stretto tra scuole e imprese. Chiediamo l’introduzione di un’apposita commissione formata in numero pari da studenti e insegnanti che abbia potere per decidere i percorsi di alternanza“

Gli studenti del liceo “Vincenzo Cuoco”, portavoce di problematiche regionali

“Questi problemi non li troviamo solo nel liceo Cuoco- concludono gli studenti– la condizione di molti licei a Napoli è peggiore, è pessima. Per questo facciamo un appello a tutti gli studenti che vivono i nostri stessi problemi, a unirsi nella lotta per una scuola totalmente gratuita, accessibile a tutti, di qualità, così come la settimana scorsa ha occupato il Siani, seguendo il nostro esempio. Solo uniti e organizzati potremo conquistare una scuola fatta su misura per noi studenti, che sia davvero libera, che ci istruisca davvero e non ci abitui ad un futuro di repressione e povertà. La lotta non si ferma, riprendiamoci il futuro!”.

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