Cronaca

Schianto in moto in Spagna, muore Salvatore Esposito: era il rampollo del clan

Gravemente ferito Antonio Boccia, detto "'o cacaglio"

È morto a Malaga, in un incidente stradale avvenuto domenica 11 settembre. A perdere la vita Salvatore Esposito, 45 anni. Ferito invece Antonio Boccia, 44 anni, ricoverato in gravi condizioni anche se non in pericolo di vita.

Salvatore Esposito muore in Spagna

Salvatore Esposito era un rampollo della malavita dei Quartieri Spagnoli. “Sasà zeppolella”, questo il suo soprannome, era in moto con Antonio Boccia detto “‘o cacaglio”. Il secondo – anche lui nell’orbita camorristica dei quartieri – è scampato alla morte, ma si trova in ospedale in gravi condizioni.

Il sinistro risale a domenica. Non è chiaro se i due napoletani siano stati investiti da un’auto fuori controllo o se l’incidente abbia altre cause. Non è chiaro neanche perché i due fossero in Spagna, anche se l’ipotesi è che potessero essere lì semplicemente in vacanza. La polizia sta svolgendo accertamenti di natura tecnica sull’incidente.

Chi era Salvatore Esposito

Salvatore Esposito era noto come “Sasà Zeppolella”, figlio di “Annarella” e fratello del più noto Antonio soprannominato “Papillon”. Antonio Boccia invece era detto “’o cacaglio” ed è il marito di Carmela Rippa della famiglia dei “core mio” originari di vico lungo San Matteo.

Nel 2015 Boccia fu vittima di un agguato nel corso del quale rimase ferito alle gambe a colpi di pistola. Secondo gli inquirenti frequentavano ambienti vicini al clan Forte, sebbene non siano affiliati ad alcuna cosca criminale. I parenti del deceduto e del ferito sono volati in queste ore in Spagna per seguire da vicino gli sviluppi delle indagini e sbrigare le pratiche per il rientro della salma.

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