Cronaca

San Giorgio a Cremano, 2 appartamenti confiscati alla criminalità organizzata consegnati a famiglie indigenti

San Giorgio a Cremano, 2 appartamenti confiscati alla criminalità organizzata consegnati a famiglie indigenti. Come per i precedenti appartamenti, si tratta di immobili situati in via Cappiello. I nuclei familiari destinatari sono stati selezionati dalla graduatoria degli aventi diritto alle case di edilizia popolare.

Beni confiscati alla criminalità destinati a famiglie indigenti di San Giorgio a Cremano

In totale sono 4 finora le abitazioni “sottratte” alla criminalità organizzata che l’amministrazione ha consegnato a nuclei familiari in stato di difficoltà. Come per i precedenti appartamenti, si tratta di immobili situati in via Cappiello. I nuclei familiari destinatari sono stati selezionati dalla graduatoria degli aventi diritto alle case di edilizia popolare.

San Giorgio presidio per la legalità

Una decisione che va nella direzione del sostegno concreto alle fasce deboli del territorio, e della legalità presa d’accordo con il vicesindaco Michele Carbone. L’attenzione alle fasce deboli e alle realtà sociali infatti rientra nelle priorità dell’amministrazione, tanto che, oltre questi 4 appartamenti già assegnati, altre due case confiscate ospiteranno il primo grande Centro Antiviolenza dell’area vesuviana. Un progetto finanziato dal Ministero dell’Interno, a cui i tecnici dell’ente stanno lavorando alacremente per recuperare lo stop ai lavori di ristrutturazione dovuti all’emergenza Covid.

Dopo la richiesta di Zinno acquisire al patrimonio comunale altri cinque immobili confiscati alla camorra, l’amministrazione è in attesa dell’assegnazione ma ha già programmato il loro utilizzo. In rete con enti del terzo settore saranno svolte attività di tipo sociale in alcuni locali, mentre gli appartamenti saranno consegnati sempre a famiglie in difficoltà che ne hanno diritto.

La soddisfazione del sindaco

” Oggi è una bella giornata per la nostra comunità” – ha detto il sindaco Giorgio Zinno – “Abbiamo ridato speranza ad altre due famiglie sangiorgesi dopo 25 anni di attesa. Abbiamo visto la gioia nei loro occhi quando abbiamo consegnato le chiavi dei due appartamenti. Sui beni confiscati abbiamo raggiunto un altro obiettivo. Come sempre ci siamo rimboccati le maniche, producendo importanti risultati per la collettività e sono orgoglioso di poter dire che oggi questi beni rappresentano una buona pratica di amministrazione che fornisce una mano importante alle persone in difficoltà. Questo anche grazie anche all’impegno del vicesindaco Michele Carbone, del presidente della Commissione Polibtiche sociali Antonio Esposito. tutti insieme per aiutare i nostri concittadini e ripristinare la legalità”.

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