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Santo del giorno 11 marzo, oggi si celebra San Costantino

Santo del giorno 11 marzo. Flavio Valerio Aurelio Costantino, conosciuto anche come Costantino il Grande e Costantino I (in latino: Flavius Valerius Aurelius Constantinus; in greco antico: Κωνσταντίνος ώ ΜέγαςKonstantínos o Mégas; Naissus, 27 febbraio 274 – Nicomedia, 22 maggio 337), è stato un imperatore romano dal 306 alla sua morte. La Chiesa ortodossa e le Chiese di rito orientale lo venerano come santo, presente nel loro calendario liturgico, col titolo di Eguale agli apostoli; mentre il suo nome non è presente nel Martirologio Romano, il catalogo ufficiale dei santi riconosciuti dalla Chiesa cattolica.

Santo del giorno 11 marzo, oggi si celebra San Costantino

Le fonti primarie sulla vita di Costantino e sulle relative vicende da imperatore devono essere prese con la dovuta cautela. La principale fonte contemporanea è costituita da Eusebio di Cesarea, autore di una Storia Ecclesiastica che non manca di esaltare la gloria e la nobiltà di Costantino in quanto imperatore cristiano, a cui fece seguito una Vita di Costantino che ne costituisce una vera e propria agiografia. Anche Lattanzio, nel suo De mortibus persecutorum, delinea in modo netto la distinzione fra il pio Costantino e il perverso Diocleziano (Salona, 22 dicembre 244 – Spalato, 313). Distinzione forse non del tutto disinteressata, visto che Lattanzio, nato in Nordafrica da famiglia pagana e convertitosi al cristianesimo, dovette fuggire precipitosamente da Nicomedia, sede imperiale di Diocleziano, all’alba dell’ultima persecuzione contro i cristiani, nel 303. La stessa cautela deve valere per la Storia Nuova di Zosimo, pagano e anticristiano, che mostra evidenti pregiudizi in senso opposto. Infine, l’appendice alla storia di Ottato di Milevi sullo scisma donatista racchiude alcune lettere che Costantino avrebbe inviato ai cristiani del Nordafrica e che, se autentiche, potrebbero rivelare alcuni tratti del pensiero dell’imperatore riguardo alla questione cristiana.

Origini e gioventù

Costantino era figlio di Costanzo Cloro e della sua moglie (o compagna) Elena. Nacque a Naissus Dardania (nell’odierna Serbia). Si conosce pochissimo della sua gioventù: perfino la sua data di nascita è incerta. Forse è proprio durante l’adolescenza che gli fu affibbiato il soprannome dispregiativo Trachala, da interpretare nel senso di “viscido come una lumaca”.

Nel 288 Costanzo era stato nominato Prefetto del pretorio delle Gallie (cioè comandante militare) e nel marzo del 293, in base al sistema della Tetrarchia voluta da Diocleziano, fu nominato Cesare dall’Augusto di Occidente, Massimiano, di cui sposò la figliastra Teodora. Costantino fu affidato all’Augusto d’Oriente, Diocleziano ed educato a Nicomedia presso la corte dell’imperatore, sotto il quale cominciò la carriera militare: fu tribunus ordinis primi, viaggiò in Palestina e partecipò alla campagna danubiana contro i Sarmati; fu ancora con Diocleziano in Egitto nel 296 e quindi combatté sotto Galerio, Cesare d’Oriente, contro i Persiani e i Sarmati.

Il primo maggio del 305, Diocleziano abdicò a favore del proprio cesare Galerio e lo stesso fece Massimiano in Occidente, a favore di Costanzo Cloro. Galerio nominò proprio Cesare il nipote Massimino Daia, mentre Costanzo scelse come proprio successore Flavio Severo. Fu in questo frangente che Costantino raggiunse il padre in Britannia (alcune fonti vogliono che quella di Costantino sia stata una vera e propria fuga da Nicomedia, dove Galerio avrebbe voluto trattenerlo per garantirsi la fedeltà di Costanzo Cloro) e condusse con lui alcune campagne militari nell’isola.

Circa un anno dopo, il 25 luglio 306, Costanzo Cloro morì nei pressi di Eburacum e l’esercito, guidato dal generale germanico Croco (di origine alamanna), proclamò Costantino nuovo Augusto d’Occidente,mettendo a repentaglio il meccanismo della tetrarchia, ideato da Diocleziano proprio per porre termine all’uso ormai consolidato degli eserciti di proclamare di propria iniziativa gli imperatori.

Costantino morì il 22 maggio 337 non molto lontano da Nicomedia (in località Achyrona), mentre preparava una campagna militare contro i Sasanidi. Egli preferì non nominare un unico erede, ma dividere il potere tra i suoi tre figli cesari Costante I, Costantino II e Costanzo II e due nipoti Dalmazio e Annibaliano. Costanzo, che era impegnato in Mesopotamia settentrionale a supervisionare la costruzione delle fortificazioni frontaliere, si affrettò a tornare a Costantinopoli, dove organizzò e presenziò alle cerimonie funebri del padre: con questo gesto rafforzò i suoi diritti come successore e ottenne il sostegno dell’esercito, componente fondamentale della politica di Costantino.

Durante l’estate del 337 si ebbe un eccidio, per mano dell’esercito, dei membri maschili della dinastia costantiniana e di altri esponenti di grande rilievo dello stato: solo i tre figli di Costantino e due suoi nipoti bambini (Gallo e Giuliano, figli del fratellastro Giulio Costanzo) furono risparmiati. Le motivazioni dietro questa strage non sono chiare: secondo Eutropio Costanzo non fu tra i suoi promotori ma non tentò certo di opporvisi e condonò gli assassini; Zosimo invece afferma che Costanzo fu l’organizzatore dell’eccidio. Nel settembre dello stesso anno i tre cesari rimasti (Dalmazio era stato vittima della purga) si riunirono a Sirmio in Pannonia, dove il 9 settembre furono acclamati imperatori dall’esercito e si spartirono l’Impero: Costanzo si vide riconosciuta la sovranità sull’Oriente, Costante sull’Illirico e Costantino II sulla parte più occidentale (Gallie, Hispania e Britannia). La divisione del potere tra i tre fratelli durò poco: Costantino II morì nel 340, mentre cercava di rovesciare Costante, e Costanzo guadagnò i Balcani ;nel 350 Costante fu rovesciato dall’usurpatore Magnenzio, e Costanzo divenne unico imperatore.

Altri santi e venerazioni di oggi:

– San Benedetto di Milano
Vescovo

– San Domenico Cam
Martire del Tonchino

– Sant’ Eulogio di Cordoba
Sacerdote e martire

– Beato Giovanni Kearney
Sacerdote e martire

– Beato Giovanni Righi da Fabriano 
– Santi Marco Chong Ui-bae e Alessio U Se-yong
Martiri

– Sant’ Oengus il Culdeo 
– San Pionio (o Pione) di Smirne
Martire

– Santa Rosina di Wenglingen
Vergine, martire

– San Sofronio di Gerusalemme
Patriarca

– Beato Tommaso Atkinsons
Sacerdote e martire

– Santi Trofimo e Tallo
Martiri di Laodicea di Frigia

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