Cronaca

Una lastra in acciaio lo schiaccia e gli taglia la gola: Alessandro è morto a 21 anni

Un operaio di 21 anni è morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere in via Pietro Melchiade a Scafati: secondo le prime informazioni, Alessandro Panariello è rimasto schiacciato da una lastra di acciaio che gli ha tagliato la gola. Il giovane è deceduto dissanguato. Il dramma si è consumato intorno alle ore 13.30 di oggi, 17 maggio. Inutili i rapidi soccorsi per il giovane lavoratore.

Scafati, operaio morto schiacciato da una lastra in acciaio

La tragedia si è consuma intorno alle ore 13.30 di oggi, 17 maggio, in un cantiere per la ristrutturazione di un palazzo sito in via Pietro Melchiade a Scafati. Vittima un giovane operaio di 21 anni residente a Poggiomarino, in provincia di Napoli.

Dalle prime informazioni – riportate da Fanpage – il giovane operaio stava sollevando con una carrucola alcune lastre in acciaio, quando una di queste sarebbe scivolata e gli avrebbe tagliato la gola. Lanciato l’allarme sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma la grave ferita si è rivelata fatale per il giovane lavoratore.

Le indagini

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore e della Tenenza di Scafati, che hanno avviato un’indagine, in collaborazione con lo Spsal, il Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl di Salerno. Presente anche il magistrato di turno, che ha disposto il sequestro della salma e del cantiere.

Le parole del Sindaco

Il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti ha espresso il suo cordoglio attraverso un post sul proprio profilo Facebook. “Il lavoro è vita, non può essere morte o dolore. Un pensiero e una preghiera per il giovane, vittima di un incidente sul luogo di lavoro” queste le parole del primo cittadino.

Chi è la vittima

Si chiamava Alessandro Panariello, era di Poggiomarino ed aveva solo 21 anni, l’operaio che ha perso la vita in un incidente sul lavoro nella giornata odierna, venerdì 17 maggio. La notizia della tragedia è subito arrivata in città e tanti sono i messaggi per lui che si stanno diffondendo sui social. Uno di questi porta la firma di Maurizio Falanga, sindaco di Poggiomarino: “Poche ore fa ci è arrivata la terribile notizia della morte del nostro concittadino Alessandro. Il giovanissimo operaio stamattina, come ogni giorno, si è recato in cantiere dove intorno alle 13 ha trovato la morte. Nella maniera più ingiusta e dolorosa possibile: lavorando su una impalcatura e ferendosi alla gola. Conosciamo ancora molto poco della dinamica ma tanto ci basta per inorridire e partecipare increduli al dolore.

È possibile che nel 2024 una famiglia debba piangere un figlio perchè ha trovato la morte a lavoro? L’ aumento delle morti bianche è inaccettabile, fare la conta dei lavoratori che hanno perso la vita a causa di condizioni che offrono poca sicurezza è sempre più disumano. La sicurezza sul lavoro in Italia, e soprattutto al Sud, è diventata una vera emergenza. Possa la morte del nostro giovane Alessandro insegnarci a riflettere davvero. Condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari da tutta la nostra comunità”.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio