Cronaca

Sciopero generale venerdì 2 dicembre. Chi aderisce e le ragioni

Fine settimana movimentato in tutta Italia. Disagi anche a Napoli per lo sciopero generale del 2 dicembre: ecco chi aderisce e le ragioni

Sciopero generale nella giornata di venerdì 2 dicembre 2022. L’astensione dal lavoro dei diversi comparti inizierà già giovedì 1 dicembre a partire dalle ore 21.00, interesserà tutta la giornata di venerdì e terminerà 24 ore dopo, ovvero venerdì 2 dicembre alle ore 21. La giornata di sciopero è stata proclamata da varie sigle sindacali e interesserà tutti i settori pubblici e privati: dalla sanità alla scuola, dalle fabbriche ai trasporti. Anche Napoli sarà interessata dalle 24 ore di stop e subirà ritardi e disagi.

Sciopero generale del 2 dicembre: chi aderisce?

I trasporti

In tutta Italia il trasporto pubblico subirà dei rallentamenti. A tal proposito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha stilato una lista con tutti i mezzi che aderiranno allo sciopero aggiornata ad oggi 29 novembre. A Napoli si fermeranno l’Anm Linea 1 (ad eccezione del personale di macchine) per otto ore, dalle ore 9.00 alle 17.00. Garantendo così il servizio nelle fasce orarie più utilizzate. L’ultima corsa garantita della Funicolare sarà alle ore 9.20, il servizio riprenderà poi alle ore 17.00 e avrà come ultima corsa pomeridiana alle 19.50. La Metro Linea 1 avrà come ultima corsa del mattino quella delle ore 9.12 da Piscinola e alle ore 9.16 da Garabaldi.

Riprenderà il servizio alle ore 17.12 da Piscinola e alle 17.52 da Garibaldi. Ultima corsa garantita alle ore 19.40. Per quanto riguarda le Linee di Superficie della città (tram, bus e filobus), esse come annunciato dall’Anm garantiranno il servizio fino alle ore 8.30 del mattino e dalle ore 17.00 fino alle 20.00. Mentre per quanto riguarda l’Eav secondo il sito del Ministero sarà tutto il personale a scioperare ma l’Ente autunomo che gestisce la Circumvesuviana ha pubblicato sul suo sito una lista con le corse garantite nonostante la manifestazione. Fasce orarie che interessano la fascia oraria mattutina e quella pomeridiana utili per l’andata e il ritorno.

Scuola

Per il servizio scolastico il nuovo Ministero dell’istruzione e del merito ha annunciato lo stop della categoria già venerdì 25 novembre. A scioperare sarà il personale docente, educativo e ata. Gli istituti scolastici non saranno chiusi ma non sono garantite le lezioni. Pertanto si fa affidamento agli uffici preposti che dovranno attivarsi per comunicare e pubblicizzare efficacemente la mancanza del servizio essenziale.

Sanità

Ad entrare in sciopero sono i dipendenti della sanità iscritti ai sindacati Usb Pi, Cub sanità e Orsa. Pertanto alcuni servizi come visite specialistiche o e affini non urgenti saranno rimandati.

Le ragioni

Ogni categoria che ha deciso di aderire allo sciopero ha spiegato i propri motivi. Il Cobas, la Confederazione dei Comitati di base, ha pubblicato sul suo sito le ragioni di questa manifestazione che ha lo scopo di esprimere dissenso nei confronti di salari bassi non più adeguati a sostenere l’aumento del costo della vita, contratti precari, posti di lavoro a rischio, ci si batte per l’introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l’ora e fermare le stragi di lavoratori sul posto di lavoro. Ma si parla anche di argomenti come il blocco delle spese militari e le categorie si posizionano contro l’economia di guerra. “La guerra e l’economia di guerra – si legge nel comunicato- sono la vera sciagura umana e sociale per i popoli e i lavoratori”.

di Rita La Monica

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