Cronaca

“Era bella forte”, ancora uno sciame sismico nel Napoletano

Scossa di terremoto a Napoli: nuovo sciame sismico a Pozzuoli. Uno sciame distintamente avvertito dalla popolazione

Un’altra scossa di terremoto in provincia di Napoli. Uno sciame simico si è fatto sentire a Pozzuoli nella tarda serata di ieri, sabato 6 novembre. Uno sciame distintamente avvertito dalla popolazione, come segnalato sui social da molti cittadini. “Boato più scossa”, “era bella forte” sono sono alcuni dei messaggi circolati nelle scorse ore su Facebook.

Scossa di terremoto a Napoli: sciame sismico a Pozzuoli

Uno sciame sismico, la cui scossa più forte è stata di magnitudo 1.2 nella zona della Solfatara. Proprio in merito a questo fenomeno, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia nelle scorse ore ha emesso un nuovo comunicato per fare chiarezza in ordine alle procedure adottate, per la gestione delle attività e delle comunicazioni, legate all’attuale crisi bradisismica.

La situazione terremoti a Pozzuoli

“Vorrei fare chiarezza su alcune questioni che riguardano l’attività bradisismica, la gestione della comunicazione degli eventi e su come i cittadini possono collaborare. Durante il mese di ottobre scorso c’è stata una modesta ripresa dell’attività bradisismica e in particolare il giorno 21 è stato rilevato uno sciame sismico. Secondo quanto dicono gli esperti e lo stesso nostro comitato tecnico-scientifico, tale ripresa, seguita ad un rallentamento del fenomeno avvenuto tra giugno e settembre, rientra in fluttuazioni già osservate nel recente passato e che sappiamo essere sempre e comunque accompagnate dal possibile verificarsi di locali eventi sismici singoli o in sciame. A questo proposito ribadisco alla cittadinanza che, in ottemperanza alle procedure vigenti, l’Osservatorio Vesuviano ci comunica le caratteristiche di eventi sismici solo quando la loro energia risulta uguale o superiore alla magnitudo M=1,5.

L’Osservatorio fornisce prima una nota preliminare entro pochi minuti e successivamente un comunicato definitivo. Al ricevimento di tale informazione, entro circa 60 minuti, provvediamo a rilanciare attraverso il nostro ufficio stampa e sulla mia pagina facebook l’avviso alla popolazione nel quale vengono inserite le informazioni scientifiche e di impatto sul territorio dell’evento unite ad eventuali indicazioni operative. Mi preme inoltre ricordare che, in caso di evento di qualsiasi scala, ovvero anche al di sotto della soglia di M=1,5, al fine di garantire sempre e comunque e con la massima prontezza la migliore assistenza e supporto alla cittadinanza, abbiamo istituito dall’inizio di giugno 2021, presso il comando della Polizia Locale e l’ufficio di Protezione Civile di Monteruscello, un duplice presidio notturno attivo dalle 23:00 alle 8:00. Al ricevimento di eventuali segnalazioni, Polizia Municipale e volontari sono pronti ad attivarsi H24 sul territorio per eseguire controlli, verifiche e quant’altro si renda necessario. Poiché è opportuno e necessario che tali azioni siano attivate nel più breve tempo possibile e quindi anche in anticipo al ricevimento delle informazioni dall’Osservatorio rilancio l’invito alla cittadinanza a collaborare nel segnalare, con sollecitudine, quanto percepito al comando di Polizia Locale o all’Ufficio di Protezione Civile del Comune di Pozzuoli (ore diurne) e ai due presidi notturni utilizzando i seguenti numeri di telefono: 08118894400 (Protezione civile); 0818551891-0818551892 (Polizia municipale)”.

I terremoti nella zona dei Campi Flegrei

Dal 1970 al 1972 il bradisismo ha provocato un episodio di sollevamento del suolo di circa 170 centimetri nel porto di Pozzuoli, e dal 1982 al 1984 si è verificata una seconda risalita del suolo che portò il sollevamento delle banchine all’altezza di circa 3 metri; dalla fine del 1984 si è verificata una fase discendente, conclusasi nel 2005; da allora è di nuovo in atto un progressivo innalzamento. È da notare come nel biennio 1982-84 siano stati rilevati circa 10.000 terremoti, qualche centinaio avvertiti anche dalla popolazione.

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