Cronaca

Simone ucciso dalla baby gang, la madre: “Sono credente ma non perdonerò i killer”

Simone Frascogna ucciso a Casalnuovo, la madre chiede l'ergastolo per gli assassini del figlio ucciso a novembre

La madre di Simone Frascogna chiede l’ergastolo per gli assassini del figlio, il ragazzo di 19 anni ucciso lo scorso 3 novembre a Casalnuovo per non essersi piegato alla protervia di una baby gang. “Sono credente e quindi contro la pena di morte. Ma sono per l’ergastolo, questo sì. Ho potuto vedere mio figlio in obitorio solo quattro giorni dopo che fu ammazzato. Il suo corpo era martoriato. Nove coltellate: una violenza barbara” ha detto Natascia Lipari, la mamma di Simone.

Simone Frascogna ucciso a Casalnuovo, la madre chiede l’ergastolo per gli assassini

Ieri, giovedì 10 giugno, come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, ha preso parte al sit-in organizzato dagli amici di Simone davanti al tribunale di Napoli, dove si è aperto il processo al presunto omicida maggiorenne, Domenico Iossa, 18enne di Pomigliano. Sono minorenni invece gli altri due imputati per lo stesso reato. Il processo nei loro confronti inizierà il prossimo 8 settembre presso il tribunale dei minori.

Simone ucciso a Casalnuovo: il killer chiede scusa

Il 7 novembre, il tribunale di Nola ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per il 18enne Domenico Iossa, e il tribunale dei minori ha formulato lo stesso tipo di provvedimento per i suoi complici, C.B. e F.T., trasferiti dal centro di prima accoglienza dei Colli Amenei all’istituto minorile di Nisida.

La lettera

“Da quella sera anche io, per un verso, non vivo più. Non ci sono parole per farvi comprendere come stia male, non riesco a sopportare il peso di avere tolto la vita a un giovane ragazzo come me. Ho sbagliato e sono pronto a pagare, sono tre giorni che non mangio e che non bevo perché non riesco a sopportare il peso di avere tolto la vita ad un mio coetaneo”.

 

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