Cronaca

Soldi per ottenere i visti d’ingresso, arrestato

NAPOLI. Visti di ingresso forniti irregolarmente, in manette un cittadino di nazionalità pakistana: l’uomo, A. J., classe 1987, nato a Mandi Bahauddine, domiciliato in vico VIII Duchesca, a Napoli, è stato tratto in arresto all’aeroporto di Capodichino – appena sbarcato da un volo della Turkish airlines proveniente da Istanbul – dai poliziotti della sezione antiterrorismo della Digos.

Le indagini

L’arresto del cittadino straniero – riferisce la polizia – è frutto di una complessa indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, che ha consentito di portare alla luce una capillare attività malavitosa di due clan pakistani, volta ad ottenere i visti d’ingresso in Italia ed eludere le procedure d’identificazione a cittadini per lo più pakistani, provenienti sia dal paese di origine che dalla Francia.

Gli accordi tra gli immigrati che avevano intenzione di arrivare in Italia o entrare in area Schengen e gli appartenenti al sodalizio criminale avvenivano in Pakistan. Per entrare in Italia e ottenere un visto di ingresso regolare, per lavoro stagionale ma senza garanzie occupazionali e alloggiative, venivano corrisposti mediamente a persona dai 10mila ai 12mila euro.

Anche i cittadini extracomunitari che soggiornavano illegalmente in Italia, in Francia e Spagna, si rivolgevano ai consociati per trovare datori di lavoro disposti ad avanzare mendaci richieste di “sanatoria”, dietro compenso personale dai 5mila ai 6mila euro a persona. Inoltre diversi cittadini extracomunitari di nazionalità pakistana domiciliati in Francia e Spagna, dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno in Italia, ritornavano nei paesi europei di provenienza per svolgere attività lavorativa.

Il cittadino pakistano è indicato dagli inquirenti quale il promotore e organizzatore in Francia dei viaggi in Italia degli extracomunitari, molti dei quali, appena ottenuto fraudolentemente il titolo di soggiorno, ritornavano in Francia.

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