Cronaca

Sorelle sfregiate con l’acido a Napoli, gip scarcera la zia delle vittime

Il gip concede i domiciliari alla donna

La zia delle sorelle, di 17 e 23 anni, sfregiate con l’acido nel quartiere Sanità a Napoli era in carcere a Pozzuoli dal 31 maggio scorso ma il gip la scarcera: le avrebbe concesso i domiciliari.

Sorelle sfregiate con l’acido a Napoli, gip scarcera la zia

Il gip avrebbe concesso gli arresti domiciliari alla zia 19enne delle due sorelle sfregiate con l’acido la notte tra il 29 e il 30 maggio scorso.

La donna, Francesca Pia Pirro, che era nel carcere di Pozzuoli dallo scorso 31 maggio, è assistita dall’avvocato Bernardo Scarfò e dall’avvocato Annamaria Trivoluzzi. La Procura di Napoli contesta alla giovane il reato di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso” in concorso. La decisione si basa sulla giovane età dell’imputata, che è incensurata, sulla circostanza che non può reiterare il reato. Inoltre è stato ritenuto insussistente il pericolo di fuga.

Si costituisce l’autrice che ha sfregiato le sorelle con l’acido a Napoli

Tensioni familiari, su una vecchia storia di abusi. L’autrice del violento gesto si è costituita spontaneamente in Questura. Si chiama Francesca, ha 22 anni ed è la zia delle due ragazze ferite a colpi di acido.

Gli ultimi post

Le attività sui social di una delle due ragazze si sono interrotte domenica scorsa. L’ultimo post, delle 23.58, è stato pubblicato per commentare una sorta di proverbio: “Peggio della bugia che ha le gambe corte, c’è l’invidia che ha la lingua lunga”. Altro post dello stesso tenore dell’ultimo, la giovane l’ha pubblicato nel tardo pomeriggio di domenica (“quello che odiano di te è perché manca a loro”) e anche questo sembrerebbe riconducibile a una querelle di tipo sentimentale.

Napoli, ragazze sfregiate con l’acido: salve per centimetri

Era da poco passata l’una quando Elena e Federica stavano percorrendo il marciapiedi di corso Amedeo di Savoia per rincasare in vicoletto dei Cinesi. Al termine di una serata passata con amici, tre scooter guidati da giovani con al seguito altrettante ragazze rallentano e accostano. Quei giovani lanciano dell’acido verso i volti delle vittime: la sostanza brucia le carni e fa piegare su se stesse Elena e sua sorella.

I soccorsi

Immediato l’arrivo sul posto dei sanitari del 118: le due ragazze sono state trasferite all’ospedale Cardarelli e immediatamente ricoverate presso l’unità Grandi ustionati dove – anche alla presenza di un chirurgo plastico – vengono diagnosticate ferite alla guancia e al braccio destro per la maggiorenne ed alla guancia destra e al naso per la minore. Questione di millimetri, e l’acido avrebbe potuto centrare gli occhi delle malcapitate. Dopo un paio d’ore i medici hanno dichiarato entrambe fuori pericolo, e così le sorelle sono potute tornare in famiglia.

Il movente del ragazzo conteso

Alla base del raid ci sarebbe un ragazzo conteso tra la più grande delle due vittime e una delle tre giovani in sella allo scooter.

 

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