Cronaca

Stash picchiato a Napoli per difendere una ragazza picchiata dal fidanzato

NAPOLI. Stash, il front man dei The Kolors, è stato picchiato all’esterno di una discoteca a Napoli dove era intervenuto in difesa di una ragazza malmenata dal suo compagno. A raccontare lo spiacevole accaduto è lo stesso cantante che, lo scorso 3 luglio, ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui ha spiegato come sono andate le cose.

Stash picchiato a Napoli

“Ero a con gli amici a fare un giro, avete presente le sere estive in cui si ride, si scherza e si pensa solo all’allegria di quei momenti? – spiega Stash su Facebook -. “Tutto questo è stato interrotto dalle urla di un ragazzo e una ragazza, stavano litigando. All’inizio niente di strano, quante volte assistiamo a scene del genere? Ma quello che sembrava un normalissimo litigio di punto in bianco è degenerato quando lui, avrà avuto una trentina d’anni, ha deciso di mollarle uno schiaffo così forte che le ha quasi girato la testa. “Io faccio quel cazzo che voglio”, è stata la frase d’accompagnamento. Non so se sia stata quella sberla o il senso di sicurezza nella voce a darmi più la nausea”.

“Quello era un uomo davvero convinto di poter fare quello che voleva, anche picchiare una ragazza che sarà pesata la metà di lui. È successo tutto incredibilmente in fretta nella mia testa, e sono intervenuto ancora prima di rendermi conto che quell’ometto non fosse solo. Come in ogni scazzottata le ho date e le ho prese, e non ho nemmeno idea di dove siano finiti lui o i suoi amici. Ma io sono qui per dire a tutti che zitti e fermi non bisogna mai rimanerci”, prosegue il cantante.

“Quando vedete un’ingiustizia, quando vedete che qualcuno ha bisogno della vostra gentilezza e qualcun altro merita la vostra violenza, agite. Aiutate, aiutatevi. Nessuno dovrebbe permettersi di alzare le mani su una donna e pensare di averne il diritto, che non gli succederà niente.  Quindi, caro stronzo, tu sai chi sei. E ora con un po’ di fortuna saprai anche chi sono io. Le donne non si toccano, magari ora l’hai capito con l’unico linguaggio che i pezzi di merda sanno parlare”, conclude poi.

Stash dopo il pestaggio: “Grazie a tutti”

“Volevo prendermi qualche secondo per ringraziare tutte le persone che mi hanno dimostrato vicinanza e affetto in questi giorni. Siete stati in tantissimi a preoccuparvi, a scrivermi sia qui che privatamente”, ha aggiunto ieri, giovedì 5 luglio, Stash, sempre su Fb.

Ecco il suo post:

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