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Uccide la madre col cacciavite e lo dice alla nonna: “Non sopportavo più le sue fatture della scimità”

Parla il 33enne che ha ucciso la madre a Torre del Greco con un cacciavite: "Non sopportavo più le sue fatture della scimità"

Emergono dettagli sulla macabra vicenda di Torre del Greco dove un 33enne ha ucciso la madre con un cacciavite. Vittima Brunella Cerbasi che viveva con il figlio Fabio al primo piano al civico 7 di via dei Remaioli.

Torre del Greco, arrestato 33enne che ha ucciso la madre con un cacciavite

Nel corso della mattinata di ieri, lunedì 23 novembre, il 33enne aveva incontrato in strada la nonna dicendole: “Ho ucciso mamma. Non sopportavo più le sue fatture della scimità”. La vittima avrebbe compiuto 56 anni il prossimo 22 dicembre ed è stata uccisa dal figlio al quale aveva dato il suo cognome dopo il mancato riconoscimento da parte del padre come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino nell’articolo a firma di Aniello Sammarco.

Il dramma

I due erano particolarmente conosciuti in zona per i continui litigi. “Era un pazzo” si lascia sfuggire una delle residenti “più volte ha picchiato la madre”. Sullo sfondo una tormentata vicenda familiare, che solo il caso ha voluto collocare alla vigilia della giornata contro la violenza sulle donne.

Durante l’interrogatorio davanti al pm Prisco, il 33enne ha raccontato: “Una volta vinte le fatture delle scemità sono andato a dormire. Ero stanco. Mi sono svegliato verso le 9 e sono sceso in strada. Ho incontrato la nonna e lei ho detto che avevo ucciso mamma”.

 

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