Cronaca

Morì durante il trasporto in ambulanza, l’Asl: “La bombola d’ossigeno era piena”

Morì durante il trasporto in ambulanza, arriva la replica dell'Asl: "La bombola d'ossigeno era carica"

Morì durante il trasporto in ambulanza: i familiari di Aniello Vicidomini, originario di Casola, denunciarono il caso di malasanità sostenendo che la bombola d’ossigeno era vuota.

Morì durante il trasporto in ambulanza senza ossigeno: la replica dell’Asl

Come riporta anche l’odierna edizione de Il Mattino, la versione dell’Asl Napoli 3 sud e del Cardarelli è diversa. Secondo quanto emerge dalla risposta che la direzione  generale per la tutela della salute della Regione ha fornito a una interrogazione del consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli. “Le bombole erano funzionanti e il paziente non era in condizioni critiche”, sostengono la direzione sanitaria del San Leonardo e il responsabile della cooperativa che in convenzione con l’Asl Napoli 3 Sud era addetta al trasporto in ambulanza del paziente.
Dopo quel tragico 30 luglio, Borrelli aveva presentato una interrogazione perché fossero chiarite tutte le circostanze della vicenda, e soprattutto se a bordo dell’ambulanza vi fosse personale qualificato e se la bombola d’ossigeno fosse carica. Nella risposta, la Regione ricostruisce quelle drammatiche ore. Il responsabile del Pronto soccorso del San Leonardo, Giuseppe Aiello, nella sua relazione riferisce «di aver stabilizzato il paziente», che presentava «insufficienza respiratoria ed era affetto da pregressa fibrosi polmonare», e di averne disposto il trasferimento al Cardarelli” 

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