Cronaca

Napoli, truffa Bonus cultura: coinvolti 3mila 18enni

Truffa da oltre un milione e mezzo di euro sul Bonus Cultura da 500 euro dedicato ai 18enni: che cos'è successo a Napoli

Truffa da oltre un milione e mezzo di euro sul Bonus Cultura da 500 euro dedicato ai 18enni. A mettere in piedi il meccanismo una coppia residente a Napoli che – tramite il proprio esercizio commerciale all’ingrosso – convalidava i buoni per i 18enni sulla piattaforma dedicata, incassava i soldi da Consap, ma senza vendere in realtà nessun prodotto.

Napoli, truffa Bonus cultura: coinvolti oltre 3mila ragazzi

A rendere possibile la mega truffa ai danni dello Stato, oltre a una rete di «capimaglia» che servivano per la caccia di neomaggiorenni destinatari del bonus cultura dello Stato, erano proprio i 18enni, attirati per gran parte attraverso Telegram e Instagram.

Su alcune pagine ancora attive sui social network campeggiano ancora promozioni «50 euro in più se, oltre a darci il tuo bonus, ci presenti un amico». Ragazzi tutti ben contenti di monetizzare il proprio bonus, accontentandosi anche di cifre irrisorie (dai 50 ai 150 euro) pur di avere soldi invece di libri gratis, dischi o assistere a dei concerti.

Sono oltre 3mila le transizioni irregolari

Sono 3300 le transizioni irregolari rilevate dalla Napoli,  in tutta Italia (la metà solo il Campania), corrispondenti quindi ad altrettanti neo maggiorenni disponibili a cedere i bonus da 500 euro in cambio di soldi. Dei 500 euro il 30 per cento o più finiva all’esercente che riscattava i bonus sulla piattaforma, mentre la restante parte (340 euro) la dividevano i procacciatori con i neo maggiorenni che accettavano di cedere il bonus, spesso per appena 50 o 100 euro. Per tutti i 3300 giovani che hanno così riscattato il proprio voucher scatterà adesso le denunce

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