Universiadi, fuochi d’artificio a Castel dell’Ovo: danni alle barche ormeggiate

universiadi-barche-castel-ovo

Barche e yacht macchiati, scheggiati o sporcati dai fuochi d’artificio esplosi per lo spettacolo delle Universiadi nel molo antistante Castel dell'Ovo

Sono decine di barche e yacht macchiati, scheggiati o sporcati dai fuochi d’artificio esplosi per lo spettacolo delle Universiadi nel molo antistante Castel dell’Ovo.

Miglia di euro di danni alle barche a Castel dell’Ovo

Spavento e spettacolo, scirocco e fuochi d’artificio, festa per le Universiadi. «Danni alle barche da decine di migliaia di euro». Ecco le storie dell’ultima ora dal Borgo Marinari: qui lo show pirotecnico di “Napoli Summer 2019”, partito allo scoccare della mezzanotte dai dorsali di Castel dell’Ovo, ha suscitato la meraviglia degli spettatori e assieme i disagi di marinai e comandanti che tengono le barche ormeggiate nella baia gioiello del Lungomare partenopeo. «Poteva scoppiare un incendio – tira il fiato Vincenzo Michelino, che lavora al molo del Borgo – Sarebbe stato un macello. A portare qui la fuliggine è stato il vento di scirocco, e siamo stati costretti a risistemare tutte le barche». Quindi Michelino apre la mano e mostra un detrito dei fuochi d’artificio appena staccato da “Lalineadombra”, uno dei prestigiosi scafi ormeggiati a tre passi da lui. «Questo era un tizzone ardente, in pratica, la notte tra venerdì e sabato».

La tensione non è poca: «La mia imbarcazione ha avuto danni per migliaia di euro, e non è l’unica a essere stata danneggiata dai fuochi d’artificio dice Giuseppe Apreda, comandante di “Lalineadombra” – Procederò a un esposto contro il Comune, qualcuno deve pagare per i disagi causati». Sono tante le barche annerite che ieri mattina mostravano macchie e graffi, in stile «bruciature di sigaretta». Insomma, fuochi di notte e guai di giorno: al Borgo è una specie di sabato del villaggio al rovescio, il giorno della rabbia dopo lo show.

Si contano i danni

Sono decine di motoscafi macchiati, scheggiati o sporcati dai fuochi d’artificio. Quello di ieri mattina non è certo un risveglio nel migliore dei mondi possibili per i marinai e i proprietari di natanti del Borgo Marinari. I primi, nella migliore delle ipotesi, hanno dovuto ripulire da cima a fondo le imbarcazioni già sistemate per i clienti dalla sera del giorno prima. I secondi, nella peggiore, hanno dovuto contare i danni sulla costosa carrozzeria degli scafi: «L’ordinanza, oltretutto, è apparsa tardi, solo venerdì sera, sui siti», lamentano nei dintorni di Castel dell’Ovo:

Il comandante Apreda:

Ho i teli bucati, vetri scheggiati e l’imbarcazione interamente punteggiata dalla fuliggine incandescente dei fuochi. Ho già avvisato la Capitaneria di Porto e sono intenzionato a procedere con un esposto contro il Comune, o contro chi ha preso la decisione di non interrompere lo spettacolo pirotecnico, che date le condizioni del vento era pericoloso. Non sono l’unico ad aver subito danni e queste imbarcazioni non sono certo uno scherzo. Sì, è vero. Poteva succedere un macello. Se una sola delle imbarcazioni ormeggiate qui dovesse prendere fuoco, si scatenerebbe l’inferno. Purtroppo quella notte c’era lo scirocco, che soffia in direzione del molo. Lo stesso problema lo abbiamo anche ogni Capodanno.

Universiadi e Lungomare

L’aria è tesa, si diceva, dal Borgo Marinari fino a Mergellina. Il signor Mazzone, noleggiatore del Borgo, spiega che lo spettacolo «dei fuochi delle Universiadi è stato bello, ma non ne so molto, perché c’è stato dall’altro lato del Castello», indica dal suo molo a poca distanza dagli storici ristoranti Bersagliera e Zì Teresa. Mazzone non si sbottona oltre, ma intorno a lui gestori e baristi non sono certo in brodo di giuggiole. «Ieri mattina c’era la maratona – sussurrano – e non ci avevano avvisato. Abbiamo dovuto parcheggiare lontano per raggiungere i nostri posti di lavoro».

In molti sospirano e fanno spallucce quando si parla del grande evento sportivo “Napoli Summer 2019”. Non è certo una relazione priva di tensioni quella tra le Universiadi e i commercianti del Lungomare. Se gli esercenti di via Caracciolo piangono non si sorride troppo nemmeno qui al Borgo Marinari, dove i ristoranti non sono certo pienissimi in questi giorni d’estate, anche a causa delle limitazioni al traffico.

Vitale De Gais di Vesi Gourmet:

È il deserto dei Tartari. Durante queste Universiadi abbiamo lavorato pochissimo e via Caracciolo è stata il regno di nessuno.

Alessandra Giordano di American Bar Mar.Sal:

Magari porterà frutti nei prossimi anni, con il ritorno d’immagine e l’afflusso di altri turisti – osserva. È come la gallina domani anziché l’uovo oggi. Qui da noi c’era una festa di 18 anni ieri sera. Per certi versi è stata una bella cosa. I ragazzi hanno guardato e filmato estasiati i fuochi d’artificio, ma i marinai erano imbufaliti: hanno dovuto pulire le barche per riparare ai disagi.

TAG