Cronaca

Vaccini ai caregiver, in Campania regna ancora il caos: rinunce, falsi certficati e mancanza di requisiti

Su circa 150mila persone prenotate meno della metà ha ricevuto la prima dose

La somministrazione dei vaccini ai caregiver in Campania potrebbe subire una battuta d’arresto e la categoria potrebbe scivolare agli ultimi posti tra quelle che hanno la priorità. Meno della metà delle persone prenotate sulla piattaforma regionale ha ricevuto la prima dose, questo a causa di una serie di ostacoli, ma stavolta la burocrazia non c’entra niente.

Le persone che si sono registrate sulla piattaforma, e che hanno dichiarato di essere conviventi di persone che necessitano di assistenza continuativa, al momento della convocazione rinunciano, o non corrispondono ai requisiti richiesti, o ancora si rifiutano di firmare l’autodichiarazione relativa all’identità della persona che assistono. In alcuni casi, si sono presentati addirittura con falsi certificati, rilasciati dai Caf.

Vaccini caregiver in Campania, falsi certificati e rinunce: cosa sta succedendo

La campagna vaccinale per i caregiver in Campania non decolla, e adesso potrebbe addirittura fermarsi del tutto: meno della metà ha ricevuto la prima dose del vaccino, questo soprattutto a cause delle centinaia di defezioni, dovute principalmente alla mancanza di requisiti, al rifiuto di fornire l’identità della persone che si assiste, e in alcuni casi alla presentazione di attestazioni mendaci. La categoria potrebbe essere messa da parte, almeno per ora, per dare spazio alla prosecuzione della campagna vaccinale per gli over 60 e 80, e all’inizio di quella per gli over 50.

Chi è il caregiver e perchè ha diritto al vaccino

Per poter finalmente dare una scossa alla campagna vaccinale per la categoria, è stata diramata una nota, da parte della Aziende Sanitalie Locali, che enumera tutti i requisiti necessari per l’accesso alla vaccinazione: requisito fondamentale è la presentazione, al momento della convocazione per il vaccino, della certificazione Legge 104, ovvero l’accertamento dell’handicap della persona convivente, in aggiunta a questo si dovrà firmare un’autodichiarazione in cui verranno forniti i dati della persona per cui si presta assistenza continuativa, sia essa un familiare oppure una persona per la quale si presta servizio.

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